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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5018/2023 del 06/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Disputa sulla competenza a decidere un incidente di esecuzione proposto da Luigi Intrepido (istanza depositata l'11/01/2022) volto al riconoscimento della continuazione tra più condanne emesse da giudici diversi. Il contrasto riguardava quale giudice dell'esecuzione dovesse essere competente: il Tribunale di Agrigento aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo che l'ultima sentenza irrevocabile fosse quella del Tribunale di Macerata (sentenza 28/06/2017 divenuta irrevocabile il 22/11/2019), mentre il Tribunale di Macerata sosteneva che l'ultima sentenza irrevocabile al momento della domanda fosse quella di Agrigento (20/05/2019 divenuta irrevocabile il 12/10/2021), e quindi la competenza sarebbe dovuta restare a Macerata

La decisione

La Corte ha dichiarato il conflitto negativo ammissibile e lo ha deciso affermando la competenza del Tribunale di Agrigento quale giudice dell'esecuzione (ai sensi dell'art. 665, comma 4, cod. proc. pen.), disponendo la trasmissione degli atti a detto ufficio. La Corte ha rilevato che, al momento della presentazione della domanda (deposito 11/01/2022), l'ultimo provvedimento di condanna divenuto irrevocabile era la sentenza del Tribunale di Agrigento del 20/05/2019 (irrevocabile il 12/10/2021); ha richiamato il principio consolidato secondo cui la competenza si radica presso il giudice che ha emesso per ultimo la sentenza divenuta irrevocabile al momento della domanda e non varia per effetti di successivi passaggi in giudicato (principio della perpetuatio iurisdictionis). Inoltre la Corte ha precisato che, in caso di conflitto negativo, la soluzione è quella di affermare la competenza del giudice che per primo ha negato la cognizione, onde superare la stasi procedimentale

Norme richiamate

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base per la decisione sul conflitto di competenza tra uffici giudiziari; la Corte la utilizza per risolvere il conflitto negativo insorto tra i due Tribunali

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al momento di formulazione della richiesta (istanza di esecuzione/incidente di esecuzione): la data di deposito della domanda è il momento necessario per individuare quale sentenza sia risultata irrevocabile per ultima

  • art. 665, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma che designa il giudice dell'esecuzione competente; la Corte dichiara la competenza del Tribunale di Agrigento ai sensi di questa disposizione e ordina la trasmissione degli atti

Massime di principio

  • La competenza del giudice dell'esecuzione per le istanze di riconoscimento della continuazione si determina in base alla sentenza divenuta irrevocabile per ultima al momento della presentazione della domanda.
  • Una volta radicata la competenza al momento della domanda, essa non muta per effetto del successivo passaggio in giudicato di altra sentenza (principio della perpetuatio iurisdictionis).
  • In caso di conflitto negativo (entrambi i giudici si dichiarano incompetenti), la Corte di legittimità risolve l'impasse affermando la competenza del giudice che per primo ha negato la cognizione, per evitare la stasi procedimentale.
  • È fondamentale verificare e documentare la data di irrevocabilità delle sentenze (certificato penale) e la data di deposito della domanda, poiché solo il confronto tra queste date permette di stabilire il giudice competente.
  • Se si deposita un'istanza presso un ufficio ritenuto non competente, è possibile che la Corte disponga la trasmissione degli atti al giudice corretto; per evitare ritardi, conviene presentare la domanda all'ufficio indicato come competente secondo il criterio della sentenza irrevocabile più recente.

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