Sentenza del 17/02/2023 n. 51 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Genova
IMU - concessione su porzione di area demaniale - identificazione catastale unica - più concessioni - soggetto passivo - ogni concessionario limitatamente alla quota di propria titolarità - fattispecie
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il Comune ha liquidato l'IMU sull'intera area demaniale (mq 2.344,90) e per l'intero anno 2017, mentre il ricorrente era concessionario solo di una porzione di mq 490,50 e la sua concessione per l'immobile di via C era valida solo fino al 28/02/2017. Il ricorrente ha quindi denunciato inesigibilità/non debenza dell'imposta nella parte eccedente la metratura di sua titolarità e nella parte temporale successiva alla scadenza della sua concessione; ha inoltre sollevato vari vizi formali dell'atto (notifica, sottoscrizione, motivazione, contraddittorio) e contestato l'applicazione delle sanzioni.
La decisione
Il Collegio ha respinto le eccezioni formali del ricorrente (notifica tramite raccomandata A/R valida, sottoscrizione meccanizzata legittima, motivazione e assenza di obbligo di contraddittorio per IMU) ma ha dato ragione sul merito: ha ritenuto che il soggetto passivo IMU è il concessionario e che il titolo concessorio attribuisce il possesso solo sulla porzione indicata. Le risultanze catastali costituiscono presunzione relativa e sono superate dal titolo amministrativo. Pertanto l'imposta dovuta va calcolata sulla superficie e per il periodo effettivamente concessi al ricorrente (limitazione metratura a mq 490,50 e periodo fino al 28/02/2017 per l'immobile di via C). Il ricorso è stato accolto e l'atto impugnato annullato; spese compensate.
Norme richiamate
art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011
Stabilisce che il presupposto dell'IMU è il possesso di immobili; combinato con altre norme è stato interpretato nel senso che il possessore è individuato in base al titolo (es. concessione demaniale) come soggetto passivo.
artt. 2 e 3, comma 2, D. Lgs. 504/1992
Richiamati per i presupposti dell'imposta e la disciplina degli immobili; servono a collegare la nozione di possesso e le fattispecie (in precedenza ICI) alla determinazione del soggetto passivo e della base imponibile.
art. 9 (norma citata nel provvedimento in materia di concessioni demaniali)
Citata dal Collegio per affermare che, in caso di concessioni demaniali, il soggetto passivo è il concessionario: il titolo concessorio individua il soggetto e l'estensione del possesso fiscale.
Massime di principio
- Il concessionario di area demaniale è soggetto passivo IMU nella misura in cui il titolo concessorio gli attribuisce il possesso: la base imponibile va limitata alla superficie e al periodo indicati nel provvedimento concessorio.
- Le risultanze catastali che classificano unitariamente un'area demaniale sono presunzioni relative e possono essere superate da prova contraria basata sul provvedimento amministrativo (titolo concessorio) che attribuisce porzioni diverse a soggetti differenti.
- L'IMU va calcolata proporzionalmente alla metratura effettivamente concessa e al periodo di validità della concessione; il Comune non può tassare sull'intera area o per l'intero anno se il titolo del contribuente riguarda solo una porzione o un periodo limitato.
- La notifica a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento è procedura legittima per gli Enti locali; la sottoscrizione meccanizzata degli atti prodotti da sistemi informativi è valida; per imposte locali come l'IMU non è previsto obbligo di contraddittorio preventivo.
- In contenziosi IMU relativi a demanio, la produzione tempestiva del titolo concessorio è prova efficace per ridurre la base imponibile e il periodo di tassazione a favore del concessionario.
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