Ordinanza n. 7434/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione staccata di Brescia, Sezione Seconda, n. 681 del 16 luglio 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lombardia, Sezione staccata di Brescia, Sezione II, n. 681 del 16 luglio 2025, che ha annullato la cartella di pagamento e il ruolo relativi a prelievi latte, interessi e oneri per le annate 1998/1999, 2003/2004 e 2004/2005
Esito
La controversia
Agea ha appellato la sentenza nella parte in cui ha accolto il ricorso per le annate 1998/1999 e 2004/2005, sostenendo che per tali annualità il ricorso avrebbe dovuto essere dichiarato improcedibile, inammissibile o infondato, poiché gli atti presupposti alla cartella erano stati parzialmente annullati. Ha inoltre contestato l’affermazione del TAR secondo cui il prelievo per l’annata 2003/2004 sarebbe stato annullato, deducendo che esso sarebbe invece valido ed esigibile ai sensi dell’art. 8-quinquies, comma 1, della legge n. 33/2009. La parte appellata ha contestato l’appello e riproposto i motivi del ricorso di primo grado. In via preliminare ha chiesto il rinvio per poter accedere alla procedura introdotta dall’art. 10-ter della legge n. 103/2023, come inserito dall’art. 1, comma 554, della legge n. 207/2024, che comporta, in caso di transazione, la rinuncia ai contenziosi inerenti ai debiti oggetto della proposta.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha deciso i motivi di appello né quelli riproposti dalla parte appellata. Ha accolto la richiesta di rinvio, rilevando che l’art. 10-ter della legge n. 103/2023 contempla una concreta possibilità di accesso al meccanismo transattivo e che l’efficacia dell’eventuale transazione è subordinata alla rinuncia ai contenziosi relativi ai debiti interessati. Il rinvio è disposto per consentire alla parte privata di presentare l’istanza, ferma la verifica dell’organo competente sull’applicabilità della procedura al caso concreto. La trattazione è fissata all’udienza pubblica del 17 giugno 2027; il Collegio avverte che non saranno concessi ulteriori rinvii a tale fine, in considerazione della ragionevole durata del processo.
Norme richiamate
art. 10-ter l. 10 agosto 2023, n. 103
Il Collegio ritiene che - fatta salva la verifica, da parte dell’organo competente, sull’applicabilità alla fattispecie del meccanismo di cui all’art. 10-ter della legge n. 103 del 2023 - la richiesta della azienda agricola appellata integri un caso eccezionale che consente ai sensi dell’art. 73, comma 1-bis, c.p.a. il rinvio a data fissa della trattazione della causa al fine di permettere alla stessa parte privata la proposizione dell’istanza ex art. 10-ter cit., con l’avvertimento che non saranno concessi, per assicurare il perseguimento dell’obiettivo della ragionevole durata del processo ex art. 2, comma 2, c.p.a., ulteriori rinvii a tal fine.
La possibilità di presentare l’istanza prevista dall’art. 10-ter, subordinata alla verifica della sua applicabilità al caso concreto, può integrare un caso eccezionale giustificativo del rinvio della trattazione.
Il Collegio ritiene che - fatta salva la verifica, da parte dell’organo competente, sull’applicabilità alla fattispecie del meccanismo di cui all’art. 10-ter della legge n. 103 del 2023 - la richiesta della azienda agricola appellata integri un caso eccezionale che consente ai sensi dell’art. 73, comma 1-bis, c.p.a. il rinvio a data fissa della trattazione della causa al fine di permettere alla stessa parte privata la proposizione dell’istanza ex art. 10-ter cit., con l’avvertimento che non saranno concessi, per assicurare il perseguimento dell’obiettivo della ragionevole durata del processo ex art. 2, comma 2, c.p.a., ulteriori rinvii a tal fine.
Il rinvio a data fissa può essere disposto, in presenza di un caso eccezionale, per consentire alla parte di presentare un’istanza relativa a una procedura transattiva potenzialmente incidente sul contenzioso.
Il Collegio ritiene che - fatta salva la verifica, da parte dell’organo competente, sull’applicabilità alla fattispecie del meccanismo di cui all’art. 10-ter della legge n. 103 del 2023 - la richiesta della azienda agricola appellata integri un caso eccezionale che consente ai sensi dell’art. 73, comma 1-bis, c.p.a. il rinvio a data fissa della trattazione della causa al fine di permettere alla stessa parte privata la proposizione dell’istanza ex art. 10-ter cit., con l’avvertimento che non saranno concessi, per assicurare il perseguimento dell’obiettivo della ragionevole durata del processo ex art. 2, comma 2, c.p.a., ulteriori rinvii a tal fine.
La ragionevole durata del processo giustifica la limitazione del rinvio a un’unica occasione, escludendo ulteriori differimenti concessi allo stesso fine.
Massime di principio
- La concreta possibilità che una procedura transattiva prevista dalla legge incida sui debiti oggetto del giudizio può integrare, se ne ricorrono i presupposti, un caso eccezionale per disporre il rinvio a data fissa della trattazione, così da consentire alla parte interessata di presentare la relativa istanza.
- Il rinvio volto a consentire l’accesso a una procedura transattiva non implica che essa sia applicabile al caso concreto: tale verifica resta demandata all’organo competente.
- L’esigenza di assicurare la ragionevole durata del processo può giustificare l’avvertimento che non saranno concessi ulteriori rinvii per il medesimo scopo.
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