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Sentenza

Sentenza n. 154/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento delle ordinanze del Comune di Termoli n. 200 del 12/08/2022 e n. 203 del 18/08/2022, nonché degli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi, tra i quali la relazione redatta dal Servizio abusivismo edilizio a seguito del sopralluogo del 10 agosto 2022 e i dinieghi opposti dal Settore Urbanistico alle istanze di revoca in autotutela del 23 agosto 2022 e del 4 ottobre 2022.

Giustizia amministrativa202200336

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di rimozione e ripristino di opere realizzate su area e muro di proprietà comunale, rettificata quanto all'identificazione catastale dell'area

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale n. 200 del 12 agosto 2022, con cui il Comune di Termoli le aveva ordinato la rimozione delle opere realizzate su area e muro di proprietà comunale e la riduzione in pristino dello stato dei luoghi, nonché l'ordinanza n. 203 del 18 agosto 2022, recante rettifica della particella catastale indicata. Ha dedotto: difetto assoluto dei presupposti, genericità e violazione di legge; illogicità, irragionevolezza e sviamento dell'interesse pubblico; carenza di motivazione. In particolare, ha sostenuto che l'opera fosse stata realizzata a completamento di una CILA presentata il 28 ottobre 2019. Il Comune ha eccepito l'inammissibilità e l'infondatezza del ricorso, evidenziando soprattutto la proprietà pubblica dell'area interessata. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di voler rimuovere volontariamente la recinzione e di voler successivamente abbandonare il giudizio; la rimozione delle opere è stata poi comunicata al Comune e attestata da successive ordinanze comunali.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di legittimità dedotti. Nelle more del giudizio la ricorrente aveva infatti rimosso tutti gli elementi metallici della recinzione e ripristinato lo stato dei luoghi, adempiendo sostanzialmente alle ordinanze impugnate. Tale circostanza risultava dalla comunicazione del tecnico della ricorrente, dalle successive ordinanze comunali che avevano attestato la rimozione e dalla condotta processuale della stessa ricorrente, orientata all'abbandono del giudizio. Le spese sono state compensate per eccezionali ragioni.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    Consente di definire il giudizio quando, per fatti sopravvenuti, viene meno l'interesse attuale alla decisione; il TAR lo ha applicato dopo la rimozione delle opere oggetto dell'ordinanza impugnata.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe insieme all'art. 35 c.p.a.; il testo non esplicita una specifica applicazione autonoma.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso un'ordinanza di rimozione e ripristino diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, il destinatario esegue integralmente l'ordine amministrativo e le opere contestate vengono rimosse, rendendo non più attuale l'utilità dell'eventuale annullamento.
  • La sopravvenuta esecuzione dell'ordinanza impugnata, se documentata dagli atti del procedimento e coerente con la condotta processuale della parte ricorrente, consente al giudice amministrativo di definire il giudizio in rito senza esaminare i vizi di legittimità dedotti.
  • La dichiarazione della parte di voler procedere al ripristino bonario e al successivo abbandono del giudizio, unitamente alla concreta rimozione delle opere, costituisce elemento rilevante per accertare il venir meno dell'interesse attuale alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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