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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40838/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP dell'11/01/2022 che aveva disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero ritenendo che per uno o più capi dovesse procedersi con citazione diretta a giudizio. Il Procuratore ha denunciato l'abnormità del provvedimento per aver determinato una indebita regressione del procedimento dopo che, su sua richiesta, era stato già emesso decreto di giudizio immediato (7/7/2021) e dopo che le difese avevano chiesto il rito abbreviato; inoltre ha censurato l'ordinanza perché non dichiarava la nullità del decreto di giudizio immediato e perché la restituzione sarebbe stata basata su un errato presupposto giuridico.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata senza rinvio e ha disposto la trasmissione degli atti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona per il prosieguo. La Corte ha confermato che, nella situazione descritta (richiesta di giudizio immediato seguita da istanza di giudizio abbreviato), la competenza a decidere sul rito abbreviato spetta al GIP e che l'ordinanza che restituisce gli atti al PM sul presupposto erroneo che debba procedersi con citazione diretta è abnorme e cassabile.

Norme richiamate

  • art. 458 cod. proc. pen.

    qualora riconosca la propria incompetenza, il giudice la dichiara con sentenza e ordina la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice competente

    Il GIP ha competenza funzionale a decidere sulla richiesta di giudizio abbreviato anche se l'azione penale è stata esercitata con giudizio immediato; se si dichiara incompetente deve trasmettere gli atti secondo l'art. 458.

  • art. 550 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nel contrasto intorno alla citazione diretta: disciplina la citazione diretta a giudizio. La Corte distingue i casi in cui si debba procedere con decreto/citazione diretta da quelli in cui il GIP, investito di richiesta di giudizio immediato, deve decidere sulla richiesta di rito abbreviato.

  • art. 552 cod. proc. pen.

    Norma richiamata relativamente all'emissione del decreto di citazione a giudizio; la trasmissione disposta dal GIP per la emissione del decreto sarebbe indebita se fondata su un errato presupposto di procedibilità.

  • art. 33-sexies cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla possibilità per il giudice dell'udienza preliminare di restituire gli atti al PM: la giurisprudenza di legittimità ha ritenuto abnorme la restituzione quando fondata sull'erroneo presupposto che debba procedersi con citazione diretta.

  • art. 33-bis e 33-ter cod. proc. pen.

    Norme citate a fini esplicativi sulla competenza del Tribunale collegiale o monocratico; la competenza materiale non esclude la competenza funzionale del GIP a decidere sul rito abbreviato.

  • sentenza Corte Costituzionale n. 265/2002

    La Corte Costituzionale ha ritenuto coerente che, quando l'azione penale è esercitata mediante richiesta di giudizio immediato al GIP, sia quel giudice a decidere sulla richiesta di rito abbreviato, per ragioni di economia processuale.

  • ordinanza/decisione delle Sezioni Unite, 28 aprile 2022

    Le Sezioni Unite hanno affermato che è abnorme e cassabile l'atto del giudice che, investito di richiesta di rinvio a giudizio, disponga la restituzione degli atti al PM sul presupposto errato della necessità di citazione diretta, perché impone al PM un'attività processuale "tra legem" e viola i diritti della difesa.

Massime di principio

  • Quando il pubblico ministero esercita l'azione mediante richiesta di giudizio immediato rivolta al GIP e successivamente gli imputati chiedono il rito abbreviato, la competenza a decidere sul rito abbreviato spetta al GIP e non può essere elusa con una restituzione degli atti al PM basata su un presupposto erroneo.
  • È "abnorme" (e quindi censurabile in Cassazione) l'ordinanza del giudice che restituisca gli atti al PM obbligandolo a procedere con citazione diretta quando il GIP era stato investito della richiesta di giudizio immediato e delle istanze di rito abbreviato; tale provvedimento determina un'illegittima regressione e può violare i diritti della difesa.
  • La mera richiesta di rito abbreviato da parte degli imputati impone al GIP di valutare la richiesta; eccezioni difensive fondate su un presunto vizio del decreto di giudizio immediato non autorizzano automaticamente la restituzione degli atti se il provvedimento si basa su un errore di diritto.
  • Il pubblico ministero può ottenere l'annullamento senza rinvio di una ordinanza del GIP che disponga la restituzione degli atti quando questa sia contraria ai principi di competenza funzionale e di economia processuale sanciti dalla giurisprudenza e dalla Corte Costituzionale.
  • In casi analoghi è opportuno richiamare la giurisprudenza delle Sezioni Unite e la pronuncia costituzionale n. 265/2002 per sostenere la competenza del GIP a decidere sulle richieste di rito alternativo quando era già stata proposta richiesta di giudizio immediato.

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