Cassazione Penale, Sentenza n. 14470/2026 del 21/04/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione con unico motivo che denunzia vizio di motivazione: contestazione dell'elemento psicologico (dolo) dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e richiesta di riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis cod. pen. con riferimento specifico al capo B) (lesioni). L'imputato sosteneva che la condotta fosse involontaria (voleva solo andare a casa a prendere il casco, non aveva nulla da nascondere) e che le lesioni fossero di lieve entità; la Corte d'appello avrebbe omesso di motivare specificamente sul dolo e sulla tenuità rispetto al capo B), avendo invece valorizzato la condotta di fuga pericolosa.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo generico e ha confermato che la Corte di appello ha adeguatamente motivato richiamando la sentenza di primo grado: la condotta dell'imputato è risultata cosciente e volontaria (fuga dall'alt con manovre pericolose che hanno determinato l'impatto e le lesioni), le deduzioni difensive risultavano una mera riformulazione generica di fatti già valutati e non superavano le motivate argomentazioni dei giudici di merito. Sulla causa di non punibilità per tenuità (art. 131-bis) la Corte ha escluso la sua applicabilità alla fattispecie per la pericolosità e l'unitarietà del fatto; ha inoltre osservato che la nuova fattispecie di cui all'art. 192, comma 7-bis C.d.S. (introdotta dal D.L. 24/02/2026, n.23) è sovrapponibile ma non rileva retroattivamente sul caso concreto. Conseguenze pratiche: ricorso inammissibile, conferma della condanna a mesi tre di reclusione, condanna alle spese e obbligo di versamento in favore della Cassa delle ammende di euro 3.000 ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
Fattispecie penalmente rilevante (resistenza/fuga dall'alt): la Corte ha ritenuto che la condotta di sottrarsi all'alt con manovre pericolose integri l'elemento volontario e sia compatibile con la responsabilità ai sensi di questa norma; la nuova disciplina cod. strada art. 192, comma 7-bis è sovrapponibile ma non incide sul giudizio retroattivamente
artt. 582-585 cod. pen. (lesioni)
Le lesioni sono state ritenute direttamente conseguenti alla condotta volontaria di fuga e manovre pericolose; la presunta involontarietà prospettata dal ricorrente è stata esclusa in base alla valutazione dei fatti
Causa di non punibilità per particolare tenuità: la Corte ha ricordato che la continuazione non esclude di per sé il riconoscimento della causa, ma occorre una valutazione unitaria e concreta del contesto spazio-temporale e della gravità complessiva; nel caso la tenuità è stata esclusa per la pericolosità e le conseguenze del comportamento
Richiamata in relazione alla connessione/continuazione dei reati: la Corte osserva che il vincolo della continuazione va valutato ma non scioglie automaticamente il divieto di considerare separatamente la tenuità quando la domanda è limitata a uno specifico capo
art. 192, comma 7-bis Codice della strada (D.L. 24/02/2026, n.23)
Nuova fattispecie che punisce la fuga dall'alt con modalità pericolose; la Corte rileva che la norma è strutturalmente sovrapponibile all'art. 337 cod. pen. e non ha effetto sulla decisione per fatti anteriori alla sua entrata in vigore
Prevede oneri in caso di inammissibilità del ricorso, inclusa la possibilità di condanna al pagamento alla Cassa delle ammende; la Corte ha applicato tale disposizione disponendo il versamento di euro 3.000
Corte Costituzionale, sent. 13/06/2000, n.186
Richiamata in relazione ai criteri per l'irrogazione delle sanzioni per ricorso infondato o inammissibile e alla valutazione della colpa nella proposizione del ricorso
Massime di principio
- Un motivo di impugnazione formulato in termini generici e che non affronta specificamente le argomentazioni di merito esposte dai giudici di merito può rendere il ricorso per cassazione inammissibile.
- La mera dichiarazione di voler compiere un atto non criminoso (es. "andare a prendere il casco") non esclude il dolo se la condotta concreta - fuga dall'alt e manovre pericolose - è stata volontaria e idonea a causare le conseguenze contestate.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede una valutazione unitaria e concreta del contesto spazio-temporale e della gravità complessiva: la presenza di reati collegati dalla continuazione non determina automaticamente l'applicabilità della tenuità.
- Modifiche normative sopravvenute che introducono fattispecie sovrapponibili non hanno efficacia retroattiva e non alterano la valutazione di responsabilità per fatti commessi anteriormente alla loro entrata in vigore.
- In caso di ricorso inammissibile il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali e a somme a favore della Cassa delle ammende; è quindi importante valutare la fondatezza e la specificità delle censure prima di proporre il gravame in Cassazione.
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