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Sentenza

Sentenza n. 428/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'esecuzione alla sentenza del Tribunale di Palmi - Sez. Lavoro, n. 22/2024, pubbl. l’11.01.2024, emessa nell’ambito del procedimento R.G.L. n. 1589/2023.

Giustizia amministrativa202500641

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro n. 22/2024, relativa al riconoscimento della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro n. 22/2024, con la quale era stato accertato il suo diritto a usufruire del beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della l. n. 107/2015 per le annualità indicate nella pronuncia. La sentenza era stata notificata al Ministero, era passata in giudicato ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996. Il ricorso è stato notificato e depositato il 12 novembre 2025. Dopo la costituzione dell’amministrazione, l’Ufficio scolastico ha comunicato che il bonus riconosciuto era stato accreditato alla ricorrente il 12 gennaio 2026. La ricorrente ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, con condanna dell’amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere poiché, nelle more del giudizio, l’amministrazione ha dato effettiva e documentata esecuzione alla sentenza, accreditando alla ricorrente il beneficio economico riconosciuto. Il Collegio ha tuttavia posto le spese di giudizio a carico del Ministero, rilevando che l’esecuzione è intervenuta con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notifica del ricorso. Le spese sono state liquidate in € 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente dalla sentenza del giudice del lavoro, la cui esecuzione è stata chiesta in sede amministrativa.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    termine dilatorio di 120 giorni

    Il termine dilatorio per l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari nei confronti delle amministrazioni era decorso prima della proposizione del ricorso per ottemperanza.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ricorre quando, nelle more del giudizio di ottemperanza, l’amministrazione dimostra di avere integralmente soddisfatto l’obbligazione oggetto del giudicato, rendendo non più attuale l’interesse all’esecuzione coattiva.
  • L’esecuzione spontanea del giudicato intervenuta soltanto dopo la notificazione del ricorso e con ingiustificato ritardo non impedisce la condanna dell’amministrazione alle spese, che possono essere regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • Nel giudizio di ottemperanza promosso contro una pubblica amministrazione deve essere verificato, prima della proposizione del ricorso, il decorso del termine dilatorio previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

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