Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1867/2024 del 16/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale di Napoli del 03/12/2022 che ha dichiarato inammissibile l'incidente di esecuzione da lei proposto (21/09/2019) nella procedura RESA n. 61/98, volto a ottenere la revoca dell'ordine di demolizione per opere abusive in Napoli, viale IV Aprile n. 63. La ricorrente sostiene che l'ordinanza ha equivocato i profili di fatto ritenendo che la disapplicazione della delibera dirigenziale n. 32321/2013, dichiarata illegittima in un diverso procedimento (RESA n. 413/98 proposto da altra erede), valga anche a precludere la sua istanza. Sostiene altresì che i due ordini di demolizione riguardano manufatti differenti appartenenti, dopo la divisione ereditaria, a distinte eredi e che quindi la pronuncia sul diverso procedimento non poteva formare giudicato utile a ostare al suo incidente.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale di Napoli abbia correttamente valutato i fatti e che le varie sentenze di condanna e i relativi ordini di demolizione (RESA n. 413/98 e RESA n. 61/98) riguardassero in realtà un unico manufatto, pur oggetto di separate istanze di condono. La Corte ha confermato che, nel procedimento relativo a RESA n. 413/98, la delibera dirigenziale n. 32321/2013 era stata dichiarata illegittima e che il ricorso avverso tale decisione era stato dichiarato inammissibile dalla Cassazione (sentenza n. 6336/21), determinando così un giudicato sulla illegittimità del condono che preclude una nuova verifica nella procedura attuale. Non essendo la ricorrente riuscita a documentare che si tratti di manufatti distinti, il ricorso è stato ritenuto infondato e inammissibile. La Corte ha altresì condannato la ricorrente alle spese processuali e dispone il versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • legge 23 dicembre 1994 n. 724

    legge 23 dicembre 1994 n. 724

    La norma sul condono edilizio richiede che le opere siano ultimate entro il 31/12/1993 e fissa limiti volumetrici; la giurisprudenza interpretata dalla Corte considera l'edificio come complesso unitario ai fini del calcolo dei limiti di volumetria e per evitare elusioni del limite di 750 mc mediante domande separate

  • legge 28 febbraio 1985 n. 47

    legge 28 febbraio 1985 n. 47

    Norma sostanziale di riferimento per le violazioni edilizie contestate nelle sentenze di condanna citate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma del codice di procedura penale applicata per disporre l'onere a carico del ricorrente di versare una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso

  • Sentenza Corte di cassazione Sez. III n. 6336 del 02/12/2020 (6336/21)

    sentenza n. 6336/21 del 02/12/2020

    Ha dichiarato inammissibile il ricorso relativo all'ordinanza che aveva respinto l'incidente di esecuzione proposto nella RESA n. 413/98 e, nel contesto, attesta che la disapplicazione della delibera dirigenziale n. 32321/2013 è stata definitivamente accertata con riferimento al manufatto unitario, formando così un giudicato che può precludere nuove verifiche

  • Sentenza Corte di cassazione Sez. III n. 5572 del 10/12/2021

    sentenza n. 5572/22 del 10/12/2021

    In un precedente momento ha annullato un'ordinanza di revoca disposta dal Tribunale e ha invitato il giudice di rinvio a esaminare con puntualità i profili di fatto, rinviando la valutazione delle eventuali preclusioni processuali

  • Sentenza Corte costituzionale n. 186 del 13/06/2000

    sentenza della Corte costituzionale n. 186 del 13 giugno 2000

    Richiamata in relazione ai criteri e limiti per l'imposizione delle sanzioni pecuniarie o somme a carico del ricorrente; utilizzata per giustificare il criterio di determinazione della somma dovuta alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • Se più ordini di demolizione e più sentenze penali riguardano in realtà un unico manufatto (anche se sono state presentate domande di condono separate), la valutazione della legittimità del condono può essere considerata congiuntamente e una decisione definitiva su tale questione forma giudicato che può precludere ulteriori incidenti di esecuzione fondati sul medesimo provvedimento di sanatoria
  • La presentazione di pratiche di condono separate per porzioni di una stessa struttura può essere scrutinata dal giudice come tentativo di eludere i limiti volumetrici della sanatoria; la giurisprudenza considera l'edificio come complesso unitario ai fini del calcolo dei limiti
  • Per contrastare il principio di preclusione è necessario fornire documentazione probatoria chiara e specifica che dimostri l'effettiva distinzione fisica e giuridica dei manufatti e che le pronunce pregresse non riguardino la stessa unità immobiliare
  • Le questioni già definitivamente decise in un procedimento (anche se promosso da soggetti diversi o con numeri di esecuzione diversi) non possono essere riesaminate in un nuovo incidente di esecuzione, salvo che emerga un elemento nuovo o documentazione idonea a incidere sul giudicato
  • La mancata produzione di documenti idonei a provare la diversità degli immobili espone il ricorrente al rigetto per inammissibilità e alla condanna per spese, oltre all'onere di versare somme per ammenda secondo l'art. 616 c.p.p.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.