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Cassazione Penale, Ordinanza n. 23867/2026 del 26/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha riconosciuto come esatto il rilievo sull'erronea indicazione del nome del ricorrente nel ruolo dell'udienza e ha disposto la correzione dell'errore materiale senza formalità, ai sensi dell'art. 625, comma 3, c.p.p., ordinando alla cancelleria le conseguenti annotazioni. Non vi è decisione sul merito del ricorso principale.

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al ricorrente (ricorrente)

La controversia

La Corte è stata investita non del merito di un ricorso penale, ma della segnalazione di un errore materiale contenuto nell'annotazione del ruolo dell'udienza del 3 marzo 2026 relativa al ricorso R.G. n. 43325/2025. L'errore riguardava l'indicazione del nome del ricorrente, riportato come "Raffaele" anziché "Renato". La decisione si limita quindi a verificare la correttezza della segnalazione e a disporre la rettifica formale dell'errore materiale.

Norme richiamate

  • art. 625, comma 3, c.p.p.

    consente la correzione dell'errore materiale relativo all'annotazione del ruolo d'udienza, senza necessità di formalità procedurali.

Massime di principio

  • L'errore materiale nell'indicazione nominativa della parte nel ruolo dell'udienza può essere corretto dalla Corte senza formalità quando il rilievo risulti esatto e l'errore sia meramente materiale.
  • La correzione dell'errore materiale attiene al profilo organizzativo/annotativo del procedimento e non comporta alcuna valutazione sul merito del ricorso o sulla fondatezza delle doglianze.
  • Quando la decisione riguarda esclusivamente la rettifica di un dato anagrafico o identificativo nel ruolo, non è possibile trarre un esito sostanziale sulla posizione penale dell'imputato/ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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