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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34238/2026 del 23/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente

La controversia

L’ordinanza riguarda la sentenza pronunciata il 23 giugno 2026 nei confronti di un imputato, nel procedimento n. 14016/2026. Per un errore del sistema, nel ruolo telematico e nella sentenza depositata mediante l’applicativo «desk penale» era stato inserito un dispositivo di inammissibilità del ricorso, non pertinente al procedimento. La Corte rileva che il dispositivo effettivamente deliberato in camera di consiglio era invece l’annullamento della sentenza impugnata con rinvio al Tribunale di Benevento, in diversa persona fisica. Il testo non indica l’identità o il ruolo processuale del ricorrente e delle altre parti, i fatti contestati, il reato, né i motivi del ricorso.

La decisione

La Corte dispone d’ufficio la correzione dell’errore materiale ai sensi dell’art. 626-bis, comma 3, c.p.p., dopo avere dato avviso alle parti e preso atto delle conclusioni conformi del Sostituto Procuratore generale. Il dispositivo corretto è: «Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Benevento, in diversa persona fisica». Il testo fornito si interrompe dopo «P.Q.M.» e non riporta la formulazione della statuizione di correzione né ulteriori statuizioni.

Norme richiamate

  • art. 626-bis, comma 3, c.p.p.

    ritenuto di dover procedere, d'ufficio, alla correzione dell'errore materiale ai sensi dell'art. 626-bis, comma 3, cod. proc. pen.

    La Corte richiama la disposizione quale base per correggere d’ufficio l’errore materiale che ha fatto risultare nel ruolo telematico e nella sentenza depositata un dispositivo non pertinente, in luogo di quello deliberato.

Massime di principio

  • Quando, per un errore materiale di sistema, il dispositivo riportato nella sentenza depositata non corrisponde a quello effettivamente deliberato, la Corte può procedere d’ufficio alla correzione dell’errore ai sensi dell’art. 626-bis, comma 3, c.p.p., dando avviso alle parti.
  • La correzione deve ripristinare il dispositivo effettivamente deliberato, come verificabile dagli atti del procedimento, e non quello inserito erroneamente nel documento depositato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

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