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Cassazione Penale, Ordinanza n. 11898/2026 del 30/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Napoli emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. Il ricorso contiene un unico motivo, formulato in modo generico, con cui si lamenta la mancata motivazione sulla sussistenza di condizioni per pervenire al proscioglimento dell'imputato ai sensi dell'art. 129 c.p.p. Non viene però indicata in modo specifico quale causa di proscioglimento sarebbe stata trascurata dal giudice di merito. La Corte rileva inoltre che, essendosi trattato di decisione fondata su accordo concordemente formulato dalle parti, in cassazione non possono essere dedotti difetto di motivazione o altre questioni riferite ai motivi rinunciati, salvo l'ipotesi di pena illegale, che non è stata prospettata.

La decisione

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Richiama il principio per cui, quando la sentenza di appello è stata resa ex art. 599-bis c.p.p. in conformità alle richieste concordi delle parti, la cognizione della Corte di cassazione resta limitata ai motivi non oggetto di rinuncia. Poiché il ricorso mirava a contestare, in modo generico, il mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p. su una questione che rientrava nell'ambito dei motivi rinunciati, e non era dedotta alcuna pena illegale, il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    La sentenza di appello resa in base a richieste concordi delle parti preclude la deduzione in cassazione di questioni attinenti ai motivi rinunciati; la cognizione di legittimità resta limitata ai motivi non oggetto di rinuncia.

  • art. 129 c.p.p.

    Il ricorrente invoca genericamente l'omessa motivazione sulla possibile causa di proscioglimento, ma la doglianza non è scrutinabile quando ricade nei motivi rinunciati nell'accordo di appello.

  • art. 599-bis c.p.p.

    "nel caso in cui il giudice di appello abbia raccolto le richieste concordemente formulate dalle parti, queste ultime non possono dedurre in sede di legittimità difetto di motivazione o altra questione relativa ai motivi rinunciati"

    Principio richiamato per delimitare l'oggetto del ricorso per cassazione nei casi di decisione concordata in appello.

  • art. 599-bis c.p.p.

    "l'accordo delle parti limita la cognizione del giudice di legittimità ai motivi non oggetto di rinuncia"

    L'accordo processuale in appello circoscrive il sindacato di legittimità alle sole questioni non rinunciate.

Massime di principio

  • Quando la sentenza di appello è pronunciata ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. in adesione alle richieste concordate delle parti, il ricorso per cassazione non può introdurre censure su motivi ai quali le parti abbiano rinunciato.
  • La doglianza relativa all'omessa valutazione di una causa di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. è inammissibile se formulata in modo generico e se attiene a questioni coperte dall'accordo di appello.
  • L'unica eccezione alla preclusione derivante dall'accordo delle parti, nei limiti richiamati dalla Corte, è la deduzione di una pena illegale; in mancanza di tale prospettazione, il ricorso è inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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