Sentenza del 13/06/2018 n. 168 - Comm. Trib. Prov. Savona
Ires e altro - operazione di leverage buy-out - abuso del diritto - disciplina applicabile ante entrata in vigore dell'art. 10 bis Statuto del Contribuente - onere dell'ufficio di rendere prova del carattere anomalo della forma giuridica utilizzata - carenza - illegittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la legittimità di un accertamento ai fini IRES relativo a un'operazione di leverage buy-out realizzata mediante fusione inversa tra società di capitali, compiuta prima del 1° ottobre 2015, data di entrata in vigore dell'art. 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente. L'Amministrazione finanziaria ha contestato l'operazione come abusiva o elusiva, ma avrebbe dovuto dimostrare concretamente che la forma giuridica adottata fosse anomala, inadeguata o priva di valide ragioni economiche rispetto all'obiettivo perseguito.
La decisione
L'accertamento è stato ritenuto illegittimo per carenza di prova da parte dell'Ufficio circa il carattere anomalo o inadeguato della struttura giuridica utilizzata. Secondo il principio richiamato, anche per operazioni anteriori all'entrata in vigore dell'art. 10-bis, non è sufficiente affermare che il leverage buy-out o la fusione inversa abbiano prodotto un vantaggio fiscale: l'Amministrazione deve dimostrare l'abuso attraverso elementi concreti, mentre la scelta di una forma giuridica non ordinaria non costituisce di per sé abuso del diritto.
Norme richiamate
Art. 10-bis della legge n. 212/2000, Statuto dei diritti del contribuente
Entrato in vigore il 1° ottobre 2015
La disposizione disciplina l'abuso del diritto e l'elusione fiscale. Per le operazioni anteriori alla sua entrata in vigore, il principio dell'abuso del diritto poteva comunque essere applicato, ma l'Amministrazione doveva fornire una prova rigorosa dell'uso anomalo o inadeguato degli strumenti giuridici.
Disciplina IRES
L'accertamento fiscale riguardava la pretesa indebita rilevanza fiscale dell'operazione di leverage buy-out e della successiva fusione inversa.
Cassazione civile, sentenza n. 25758 del 5 dicembre 2014
Richiamata quale precedente secondo cui l'Amministrazione deve dimostrare concretamente l'anomalia o l'inadeguatezza della forma giuridica utilizzata per sostenere l'abuso del diritto.
Cassazione civile, sentenza n. 17175 del 26 agosto 2015
Richiamata a sostegno dell'esigenza di una prova specifica dell'abuso e dell'insufficienza di contestazioni fondate soltanto sull'esistenza di un vantaggio fiscale o sull'utilizzo di una struttura societaria complessa.
Massime di principio
- La realizzazione di un vantaggio fiscale non dimostra, da sola, l'abuso del diritto: l'Amministrazione deve provare anche l'assenza di valide ragioni economiche o l'uso artificioso e anomalo degli strumenti giuridici.
- Nelle operazioni di leverage buy-out e fusione inversa, la complessità della struttura societaria non rende automaticamente l'operazione abusiva.
- Quando l'operazione è anteriore al 1° ottobre 2015, occorre verificare la disciplina applicabile ratione temporis, ma resta comunque necessario un accertamento concreto e motivato dell'abuso.
- L'onere probatorio iniziale grava sull'Amministrazione finanziaria: solo dopo una dimostrazione adeguata dell'abuso il contribuente deve spiegare le ragioni economiche e organizzative dell'operazione.
- Per contestare validamente operazioni societarie straordinarie, l'Ufficio deve indicare quali alternative giuridiche sarebbero state normali o appropriate e perché la forma concretamente adottata sarebbe stata artificiosa o inadeguata.
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