Cassazione Penale, Sentenza n. 37831/2025 del 20/11/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Tribunale per il riesame aveva annullato il decreto di sequestro preventivo sui beni di Notaro ritenendo del tutto mancante la motivazione circa il periculum in mora; il Procuratore ha impugnato sostenendo che il decreto del GIP conteneva invece motivazione sul periculum in mora (pag. 106) sia per il sequestro impeditivo (art. 321, comma 1) sia per il sequestro anticipatorio della confisca (art. 321, comma 2), e che, pertanto, il Tribunale poteva integrare la motivazione e non annullare il provvedimento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore, ritenendo che il decreto genetico contenesse passaggi motivazionali sul periculum in mora che legittimavano l'esercizio dei poteri integrativi del Tribunale per il riesame; ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Palermo ai sensi dell'art. 324, comma 5, cod. proc. pen. La Corte ha altresì richiamato il principio secondo cui il Tribunale per il riesame può integrare la motivazione del primo giudice salvo che la motivazione sia del tutto mancante o meramente apparente, ipotesi in cui occorre l'annullamento.
Norme richiamate
Disciplina il sequestro preventivo; la motivazione sul periculum in mora può riguardare sia il sequestro impeditivo (comma 1) sia il sequestro anticipatorio della confisca (comma 2). Se il decreto contiene almeno una motivazione sul periculum, il Tribunale per il riesame può integrare eventuali carenze.
Richiama l'obbligo di motivazione dei provvedimenti cautelari; la Corte sottolinea che la mancanza totale della motivazione sul periculum in mora comporta radicale nullità del provvedimento (in combinato con l'art. 324, comma 7).
Citato nel contesto delle modifiche legislative (legge 16/4/2015, n.47) che hanno inciso sul regime delle misure cautelari e del riesame; contribuisce al quadro normativo che regola le funzioni del Tribunale per il riesame.
Comma 5: disciplina la competenza per il nuovo giudizio in caso di annullamento; comma 7 (richiamato insieme all'art. 309) è stato interpretato come causa di nullità quando la motivazione sul periculum è totalmente mancante.
Modifiche normative agli artt. 292 e 309 c.p.p. richiamate dalla Corte per confermare che, pur dopo le modifiche, l'ordinanza di riesame può integrare la motivazione salvo i casi di carenza totale o apparente.
Giurisprudenza richiamata (Sez. 3, n. 49175 del 27/10/2015, Grosso)
Precedente che afferma la possibilità per il Tribunale per il riesame di integrare la motivazione del primo giudice, salvo le ipotesi di motivazione mancante o apparente.
Giurisprudenza richiamata (Sez. 3, n. 3038 del 14/11/2023, Emme)
Sottolinea che la totale mancanza della motivazione sul periculum in mora nel decreto di sequestro preventivo è causa di radicale nullità e impedisce al Tribunale per il riesame di integrare la motivazione a fini di confisca.
Massime di principio
- Il Tribunale per il riesame può integrare una motivazione insufficiente del provvedimento cautelare originario, ma non può supplire a una motivazione del tutto mancante o meramente apparente: in tale ipotesi occorre annullare.
- La presenza di anche minima argomentazione sul periculum in mora nel decreto del primo giudice legittima l'esercizio dei poteri integrativi da parte del Tribunale per il riesame e impedisce l'automatica dichiarazione di nullità.
- In sede di impugnazione alla Cassazione, il Procuratore può ottenere l'annullamento dell'ordinanza di riesame se dimostra che il decreto originario conteneva motivazioni utili che il Tribunale ha erroneamente valutato come assenti.
- In casi simili, chi difende i beni sequestrati dovrebbe verificare con attenzione la presenza o meno di argomentazioni sul periculum in mora nel decreto originario: la loro effettiva esistenza cambia l'esito del riesame.
- Se la motivazione è ritenuta insufficiente ma non del tutto mancante, la strategia processuale utile è chiedere che il Tribunale per il riesame integri la motivazione invece di ottenere subito la restituzione dei beni.
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