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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37854/2022 del 06/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di consegna per esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi a seguito di sentenza del Tribunale di Parigi del 23/11/2021 (condanna a 30 mesi per lesioni aggravate e associazione a delinquere). Il ricorrente deduceva: (i) impossibilità di partecipare al processo francese per positività al COVID-19 e conseguente isolamento; (ii) nullità del processo per mancato rinvio nonostante il legittimo impedimento; (iii) violazione del diritto di difesa perché il difensore non aveva poteri per assistere e rappresentare nel merito; (iv) carenza di acquisizione degli atti del processo francese da parte della Corte territoriale nonostante le istanze ex art. 16 I. n. 69/2005.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto manifestamente infondate le censure che investivano il procedimento svoltosi in Francia, osservando che le questioni relative alla regolarità del processo straniero devono essere impugnate nel relativo procedimento estero. La Corte ha inoltre ritenuto insufficienti le prove prodotte (documentazione sanitaria in lingua ceca non adeguatamente comprovata/tradotta) e che le richieste di acquisizione integrativa ex art. 16 I. 69/2005 non possono avere carattere esplorativo ma devono essere specifiche e fondate. È stato poi richiamato il principio secondo cui la consegna è possibile anche se la sentenza non è passata in giudicato, purché sia titolo esecutivo nello Stato emittente; è stata confermata la possibilità di un nuovo giudizio in Francia dopo la notifica della sentenza, circostanza che esclude il rifiuto della consegna. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; la sentenza è stata trasmessa alla Cancelleria per gli adempimenti di legge.

Norme richiamate

  • Legge 22 aprile 2005, n. 69 (nuove norme sul mandato di arresto europeo)

    art. 2; art. 6; art. 16; art. 18; art. 18-ter; art. 6, comma 1-bis, lett. d)

    Regolano la procedura di consegna per mandato di arresto europeo: art. 16 consente richieste di informazioni integrative ma non esplorative e richiede specificità; le modifiche legislative permettono l'esecuzione anche sulla base di decisioni esecutive non irrevocabili (sufficiente l'esecutività secondo l'ordinamento emittente).

  • Direttiva (UE) 2016/343

    Richiami dei principi sul diritto all'equo processo e garanzie procedurali nell'ambito penale nell'Unione, invocati a sostegno della tutela del diritto di difesa ma non ritenuti di ostacolo alla consegna quando lo Stato emittente offre rimedi (es. nuovo processo).

  • Convenzione europea dei diritti dell'uomo

    art. 6 § 3, lett. c), d) ed e)

    Garanzie del giusto processo (diritto di difesa e assistenza tecnica); la Corte ha rilevato che tali tutele non impediscono la consegna se lo Stato che ha emesso la sentenza prevede rimedi effettivi per chi è stato giudicato in absentia.

  • Codice di procedura penale

    art. 420-ter; art. 178, comma 1, lett. c)

    Art. 420-ter disciplina la nullità della sentenza per mancato differimento in caso di legittimo impedimento; la Corte ha osservato che l'eccezione alla regolarità del processo straniero deve essere fatta valere nel processo estero e che la mera allegazione non è sufficiente nel procedimento di consegna.

  • Costituzione Italiana

    Richiamata in rapporto al diritto di difesa e al giusto processo; la Corte ha ritenuto che le garanzie costituzionali non sono sovrapponibili automaticamente all'ostatività della consegna quando esistono rimedi nello Stato emittente.

  • Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 10

    art. 3, comma 1, lett. c) (modifica art. 6 L. 69/2005)

    Ha chiarito che non è necessaria l'irrevocabilità della decisione per l'emissione del mandato di arresto europeo: è sufficiente che la sentenza sia esecutiva secondo la legge dello Stato emittente.

  • Decisione quadro 2002/584/GAI

    Originaria disposizione che richiedeva che la richiesta fosse fondata su una sentenza dotata di forza esecutiva; la giurisprudenza interpreta questo requisito come riferito all'esecutività e non necessariamente all'irrevocabilità.

Massime di principio

  • Le censure sulla regolarità di un processo penale estero devono essere di regola proposte e valutate nel procedimento dello Stato che ha celebrato il giudizio; il giudice di consegna non sostituisce il giudice nazionale del merito
  • Le istanze ex art. 16 della legge sul mandato di arresto europeo possono essere accolte solo se specifiche, motivate e supportate da documentazione idonea e comprensibile (es. traduzioni), non come richieste esplorative
  • La mera partecipazione assente dell'imputato non impedisce automaticamente la consegna: se l'ordinamento emittente consente rimedi effettivi (nuovo processo o revisione) dopo notifica, l'assenza non costituisce impedimento al rilascio della persona
  • Una sentenza non definitiva può essere titolo per l'esecuzione se, secondo l'ordinamento dello Stato emittente, è dotata di esecutività; l'esecutività, non l'irrevocabilità, è il requisito essenziale per l'EAW esecutivo
  • Per dimostrare un legittimo impedimento (es. isolamento per COVID-19) è necessario fornire prove ufficiali, tempestive e adeguatamente documentate e tradotte; comunicazioni informali tra difensori hanno scarso valore probatorio davanti al giudice di consegna

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