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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39893/2023 del 02/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso in cassazione promosso dalla Procura avverso l'ordinanza del Tribunale di Napoli del 12/09/2022 che aveva revocato l'ordine di demolizione disposto con sentenza del Pretore di Napoli del 26/10/1993. La Procura denunciava violazione di legge e vizio di motivazione: il Tribunale, pur richiamando l'imprescrittibilità dell'ordine di demolizione, lo aveva revocato sulla base di un generico principio di "affidamento" conseguente al decorso del tempo e aveva attribuito all'ordine finalità punitive, in contrasto con la giurisprudenza che considera la demolizione sanzione amministrativa di natura ripristinatoria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Napoli per nuovo esame. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione ha natura di sanzione amministrativa ripristinatoria e non è soggetto alla prescrizione prevista per le sanzioni penali né a quella delle sanzioni pecuniarie. Ha escluso l'equiparazione tra demolizione e confisca, ha affermato che l'alienazione dell'immobile non esclude la demolizione e che l'eventuale acquirente subisce le conseguenze potendo rivalersi sul venditore. Ha altresì precisato che il richiamo generico all'affidamento per il decorso del tempo non è sufficiente: l'affidamento può rilevare solo ove sia provato un reale "abuso di necessità" e valutato, se prospettato, anche alla luce dell'art. 8 CEDU; nel caso di specie i resistenti non avevano prospettato né documentato tali circostanze, per cui la motivazione del Tribunale è risultata insufficiente.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    La prescrizione prevista per le sanzioni penali non si applica all'ordine di demolizione, che ha natura amministrativa ripristinatoria.

  • art. 28 legge n. 689/1981

    La prescrizione ivi prevista riguarda unicamente le sanzioni pecuniarie con finalità punitiva e non si applica all'ordine di demolizione.

  • art. 31, comma 9, Testo Unico n. 380/2001

    Norma che prevede la demolizione dell'immobile abusivo; la Corte conferma l'applicabilità dell'obbligo demolitorio anche dopo trasferimento della proprietà.

  • art. 7 legge 28/02/1985 n. 47

    Richiamata come norma storica che già prevedeva l'obbligo demolitorio; conferma la continuità della potestà demolitoria.

  • art. 8 Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU)

    L'art. 8 (diritto alla vita privata e familiare) può rendere necessaria una valutazione di proporzionalità tra l'interesse pubblico al ripristino e le conseguenze personali della demolizione; tale valutazione è rilevante solo se le circostanze personali sono puntualmente dedotte e provate dalle parti.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione di un manufatto abusivo ha natura amministrativa ripristinatoria e non è soggetto alla prescrizione delle sanzioni penali né a quella delle sanzioni pecuniarie per finalità punitive.
  • La demolizione non può essere equiparata alla confisca: la confisca è sanzionatoria, la demolizione mira al ripristino dello stato dei luoghi.
  • La semplice decorrenza del tempo e un generico "affidamento" non estinguono automaticamente l'obbligo demolitorio: l'affidamento rileva solo se è dimostrato un concreto "abuso di necessità" o grave pregiudizio personale/familiare e va valutato in termini di proporzionalità (anche secondo art. 8 CEDU).
  • Il trasferimento di proprietà a terzi non impedisce l'esecuzione dell'ordine di demolizione; l'acquirente subisce le conseguenze e potrà agire in regresso contro il venditore.
  • Chi si oppone all'esecuzione demolitoria ha l'onere di allegare e provare circostanze concrete (es. mancanza di soluzioni abitative, gravi ragioni familiari) per far valere eventuali limiti di proporzionalità o rilevare un "abuso di necessità".
  • Il giudice dell'esecuzione non può motivare la revoca dell'ordine di demolizione con argomentazioni generiche: è necessaria una specifica istruttoria e una valutazione puntuale dei fatti e della proporzionalità.

Testo integrale

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