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Ordinanza

Ordinanza n. 1232/2026 - Catania, Sezione 5

nel giudizio avente ad oggetto il silenzio inadempimento serbato dal Comune di Adrano sull’istanza presentata dai ricorrenti in data 20.12.2024, prot. n. 46893, volta ad ottenere l’attribuzione di una destinazione urbanistica ai terreni di loro proprietà, catastalmente indentificati al foglio 56, particelle 1535 e 831 del N.C.T.;

Giustizia amministrativa202500518

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune di Adrano sull’istanza di attribuzione di una destinazione urbanistica ai terreni di proprietà dei ricorrenti

Esito

IMPROCEDIBILITA

La controversia

I ricorrenti avevano ottenuto, con sentenza della Sezione, l’accoglimento del ricorso avverso il silenzio-inadempimento e l’ordine al Comune di provvedere sull’istanza di ritipizzazione urbanistica entro centoventi giorni, con nomina di un Commissario ad acta in caso di perdurante inerzia. Nel corso della fase successiva, il Comune ha chiesto la proroga del termine per la complessità dell’istruttoria, mentre i ricorrenti si sono opposti rilevando l’avvenuta scadenza del termine. Il Commissario ad acta, già insediatosi mediante delega, ha chiesto inoltre di essere autorizzato all’uso del proprio mezzo di trasporto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il non luogo a provvedere sulla richiesta di proroga del Comune, poiché nel frattempo era intervenuto l’insediamento del Commissario ad acta. Ha tuttavia precisato che il Comune conserva la facoltà di eseguire spontaneamente quanto disposto dalla sentenza finché il Commissario non abbia provveduto. La richiesta del Commissario di utilizzare il mezzo proprio è stata accolta, in ragione delle motivazioni addotte e sulla base dell’art. 55 del d.P.R. n. 115/2002, dell’art. 8 della l. n. 417/1978 e della circolare ministeriale richiamata, subordinatamente al deposito nel fascicolo telematico della dichiarazione con cui l’interessato solleva l’amministrazione da ogni responsabilità per l’uso del mezzo proprio. Le spese non sono disciplinate in modo espresso nel dispositivo.

Norme richiamate

  • art. 55 d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato quale base normativa per l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio da parte del Commissario ad acta.

  • art. 8 l. n. 417/1978

    Richiamato quale ulteriore fondamento dell’autorizzazione all’uso del mezzo proprio.

  • Circ. Min. Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75

    Richiamata a sostegno delle modalità e condizioni dell’autorizzazione all’uso del mezzo proprio.

  • art. 15 l. n. 836/1973

    ai sensi dell’art. 15, della L. n. 836/1973, l’interessato solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo proprio

    La dichiarazione di esonero della responsabilità dell’amministrazione costituisce condizione per l’autorizzazione.

Massime di principio

  • Quando, nella fase di esecuzione di una sentenza che ordina alla pubblica amministrazione di provvedere, il Commissario ad acta si è già insediato, la richiesta dell’amministrazione di prorogare il termine assegnato perde l’attualità e deve essere dichiarata non più suscettibile di decisione; l’amministrazione può comunque adempiere spontaneamente fino all’effettivo intervento sostitutivo del Commissario.
  • Il Commissario ad acta può essere autorizzato all’uso del mezzo proprio quando la richiesta sia adeguatamente motivata, subordinando l’autorizzazione al deposito di una dichiarazione con cui egli solleva l’amministrazione da ogni responsabilità per l’uso del mezzo.

Come è indicizzato

MaterieDestinazioni d'uso e zone omogeneeGiudizio di ottemperanza
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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