Cassazione Civile, Sentenza n. 36065/2021 del 23/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Comune di Procida ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che, pur riducendo il risarcimento riconosciuto in primo grado, aveva confermato in pari parte il rigetto dell'opposizione all'esecuzione promossa dal Comune. I motivi principali del ricorso in Cassazione riguardano: (i) l'affermazione della Corte d'appello secondo cui si sarebbe formato un giudicato interno sulla presunta devoluzione delle migliorie (frase riportata nella sentenza di primo grado: "se vi furono migliorie ex art. 906 cod. civ. queste restano oggetto di devoluzione"); (ii) la ritenuta non impugnabilità di tale questione e la sua qualificazione come autonoma ratio decidendi; (iii) la presunta tempestività e comunque l'accettazione, da parte del Comune in primo grado, della domanda riconvenzionale di risarcimento danni proposta da Ferrajoli in sede di precisazione delle conclusioni (tardività della riconvenzionale e mancata accettazione del contraddittorio). Inoltre Ferrajoli ha proposto ricorso incidentale relativo alla misura del danno liquidato in appello.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo del Comune (mancata attivazione del contraddittorio sull'avvenuto giudicato interno) perché privo di utilità autonoma rispetto al secondo motivo, ma ha accolto il secondo e il terzo motivo del ricorso principale: ha ritenuto errata la qualificazione, da parte della Corte d'appello, della questione delle "migliorie" come autonoma ratio decidendi e ha ritenuto ingiustificata l'ammissione nel merito della domanda riconvenzionale per tardività. Per tali profili la sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Napoli in diversa composizione ai sensi dell'art. 384, comma 2 c.p.c., per ulteriori accertamenti di fatto e per nuovo esame conformemente ai principi espressi dalla Cassazione. Il ricorso incidentale di Ferrajoli è stato assorbito; la Corte ha disposto inoltre che la Corte territoriale provveda alla liquidazione delle spese anche di questo grado.
Norme richiamate
Costituzione
Artt. 24 e 111: richiamati in relazione al diritto di difesa e al contraddittorio; la Corte ha valutato l'eventuale pregiudizio derivante dal mancato contraddittorio e ha escluso nullità per la composizione del collegio alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale n. 41/2021
art. 360, comma 1, nn. 3 e 4; artt. 112, 329, 342, 183, 184 (testo anteriore alla riforma del 1990), 615, 384 comma 2
Art. 360: misura i motivi di cassazione per violazione di norme processuali e di diritto; la Corte ha usato tali norme per valutare la corretta applicazione e la doglianza su errori di diritto. Art. 183/184 (vecchio rito): rilevanza circa l'accettazione del contraddittorio e la tempestività della riconvenzionale. Art. 615: regolamenta l'opposizione all'esecuzione. Art. 384(2): fondamento della cassazione parziale con rinvio per accertamenti di fatto supplementari.
art. 906; art. 975; art. 2909; artt. 1223, 1226, 1227; art. 2043, 2056
Art. 906 c.c. (migliorie) è stato ritenuto impropriamente invocato dalla Corte d'appello rispetto alla natura delle opere sul fondo; la Cassazione ha indicato che la devoluzione delle migliorie non risultava logicamente fondata. Art. 975 c.c. è più coerente con la materia del risarcimento danni; artt. 1223 e ss., 2043, 2056 evocati nella valutazione del nesso causale e della misura del danno.
Disposizioni di legge processuali e richiamate
art. 12 disp. prel. cod. civ.; art. 474 cod. proc. civ.; art. 342 cod. proc. civ.; art. 101 cod. proc. civ.
Richiamate in relazione a competenze, impugnazioni e regole sul contraddittorio; la Corte ha valutato la corretta applicazione delle norme processuali nel decidere sull'ammissibilità della riconvenzionale e sulla formazione del giudicato.
Pronuncia Corte Costituzionale
Sentenza n. 41 del 17/03/2021
Ha dichiarato la cd. tollerabilità costituzionale della partecipazione dei giudici aggregati alle Corti d'Appello fino al 31/10/2025; la Cassazione ha ritenuto valida la composizione del collegio che ha deciso in appello e ha respinto eccezioni di nullità per la composizione del giudice.
Massime di principio
- La qualificazione di una singola affermazione di fatto o diritto come "ratio decidendi" da parte di un giudice di merito non può essere assunta automaticamente come elemento costitutivo di un giudicato interno se la questione era irrilevante o recessiva nell'economia del processo: occorre verificare la sua effettiva rilevanza decisoria e se sia stata oggetto di impugnazione.
- Se il giudice d'appello fonda la decisione su una questione rilevata d'ufficio che incide sul diritto di difesa, deve garantire il contraddittorio; tuttavia la mera omissione di invito al contraddittorio è valutata alla luce del concreto pregiudizio subito dalla parte e della sua rilevanza rispetto all'esito del giudizio.
- La proposizione tardiva di una domanda riconvenzionale in sede di precisazione delle conclusioni può essere dichiarata inammissibile se la parte avversa non ha in alcun modo accettato il contraddittorio; il giudice deve verificare il verbale e le posizioni processuali espresse in udienza prima di dedurne un'"accettazione" implicita.
- Quando in sede di legittimità emergono errori di diritto che incidono su accertamenti di fatto o sulla quantificazione del danno, la Cassazione può cassare parzialmente la decisione e rinviare per ulteriori accertamenti di fatto ai sensi dell'art. 384 c.p.c., demandando alla corte territoriale un nuovo esame in diversa composizione.
- La partecipazione di giudici aggregati alle Corti d'Appello, se riconosciuta costituzionalmente tollerabile dalla Corte Costituzionale, non determina da sola nullità della decisione; eventuali censure sulla composizione del collegio devono tener conto delle pronunce costituzionali vigenti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 23 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36066/2021 del 23/11/2021
- Sentenza civile · 23 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36067/2021 del 23/11/2021
- Sentenza civile · 23 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36092/2021 del 23/11/2021
- Sentenza civile · 23 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36093/2021 del 23/11/2021
- Sentenza civile · 23 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36094/2021 del 23/11/2021
- Sentenza civile · 23 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 36095/2021 del 23/11/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →