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Ordinanza

Ordinanza n. 32/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) n. 3041/2025, resa tra le parti, pubblicata il 27 ottobre 2025;

Giustizia amministrativa202600043

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza breve del TAR Sicilia, sezione staccata di Catania, Sezione I, n. 3041/2025, che aveva respinto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (studente universitario)

Prevale il privato

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza breve del TAR che aveva respinto il ricorso di primo grado e ha chiesto la sospensione della sua efficacia. Il testo non espone nel dettaglio i motivi di appello, limitandosi a precisare che sono state dedotte questioni di diritto la cui fondatezza appare opinabile. L'appellante ha inoltre rappresentato esigenze cautelari connesse al periculum in mora.

La decisione

Il CGARS ha accolto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., non disponendo tuttavia la sospensione interinale della sentenza o degli atti gravati. Ha ritenuto che, pur nell'opinabilità del fumus boni iuris, le esigenze cautelari potessero essere adeguatamente soddisfatte mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica di merito. L'udienza è stata fissata per il 13 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale relativa all'appello cautelare.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente di accogliere la domanda cautelare mediante la fissazione sollecita dell'udienza di merito, senza sospensione interinale degli atti impugnati; tale è stata la misura adottata nel caso concreto.

Massime di principio

  • Quando il fumus boni iuris risulta opinabile ma il periculum in mora dedotto è meritevole di tutela, il giudice cautelare può soddisfare le esigenze cautelari mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., senza sospendere interinalmente gli atti impugnati.
  • L'accoglimento dell'istanza cautelare ai soli fini della celere trattazione del merito non comporta una valutazione definitiva sulla fondatezza delle questioni di diritto dedotte né implica necessariamente la sospensione dell'efficacia degli atti gravati.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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