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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39104/2023 del 26/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il D.A.P. impugna l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva accolto il reclamo del detenuto 41-bis, autorizzandone l'acquisto e la detenzione in cella di compact disk musicali e di un lettore digitale. L'Amministrazione deduce violazione dell'art. 41-bis e falsa applicazione della circolare DAP 2/10/2017 per non avere il Tribunale valutato concretamente l'incidenza degli adempimenti di controllo sull'organizzazione dell'istituto (risorse umane e materiali) e per non aver considerato che il controllo riguarda anche il contenuto dei supporti, stante il rischio che testi neomelodici possano veicolare messaggi connessi alla criminalità organizzata. Con secondo motivo è censurata la concessione dell'uso del lettore anche in orario notturno, ritenendo ragionevole la limitazione alle ore diurne per evitare manomissioni nelle fasce di minor vigilanza.

La decisione

La Corte accoglie il ricorso (in particolare il primo motivo). Richiama la giurisprudenza secondo cui l'amministrazione può legittimamente negare l'autorizzazione se la messa in sicurezza dei dispositivi e dei supporti comporta oneri organizzativi eccessivi. La Corte ritiene insufficiente l'asserita garanzia derivante dall'acquisto tramite impresa di mantenimento e dai sigilli: soltanto l'apertura, l'esame e l'ascolto dei materiali possono escludere i rischi per il regime differenziato, operazioni che richiedono risorse specifiche. Pertanto annulla l'ordinanza impugnata e rinvia al Tribunale di sorveglianza affinché valuti, in concreto, il numero di supporti richiesti e la disponibilità di risorse umane e materiali per le necessarie operazioni di controllo e messa in sicurezza. L'accoglimento del primo motivo assorbe il secondo (sull'orario d'uso del lettore).

Norme richiamate

  • art. 41-bis ord. pen.

    La norma legittima misure detentive differenziate e giustifica limitazioni e controlli volti a prevenire mantenimento di contatti con sodalizi; autorizza il diniego quando la messa in sicurezza di oggetti/materiali comporti oneri organizzativi inesigibili.

  • Circolare DAP 2/10/2017

    La circolare fornisce indicazioni operative per la gestione dei beni e dei controlli in regime 41-bis; la sua corretta applicazione richiede valutazioni concrete sull'impatto organizzativo dei controlli richiesti.

  • Cass. Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021 (Ministero della giustizia)

    Giurisprudenza che ammette il diniego amministrativo sull'acquisto di CD e lettori digitali quando la loro introduzione richiede risorse tali da non garantire la messa in sicurezza nei termini richiesti dal 41-bis.

  • Cass. Sez. 1, n. 49723 del 16/11/2022 (Ministero della Giustizia, proc. Mulè)

    unicamente l'apertura, l'esame e l'ascolto di tutto il materiale acquistato dal detenuto potrebbe assicurare, ove attentamente compiuto da diversi operatori di polizia penitenziaria dotati delle necessarie competenze, l'assenza dei paventati rischi per la sicurezza; si tratta, come già si è detto, di un'operazione a tal punto onerosa che potrebbe determinare l'ingiustificato sviamento delle risorse umane dell'amministrazione per soddisfare una opzione di gusto musicale del detenuto

    Principio richiamato dalla Corte: il mero acquisto tramite impresa di mantenimento o l'apposizione di sigilli non è di per sé sufficiente; solo l'esame effettivo del contenuto può escludere rischi e tale attività può essere così onerosa da giustificare un diniego.

Massime di principio

  • In regime 41-bis l'amministrazione può vietare l'ingresso/uso di dispositivi o supporti qualora la messa in sicurezza richieda adempimenti organizzativi e risorse umane e materiali non disponibili o inesigibili.
  • L'acquisto tramite impresa di mantenimento (sopravvitto) e l'apposizione di sigilli non sostituiscono, di norma, l'esame e l'ascolto del contenuto: questi ultimi sono necessari per escludere rischi connessi ai messaggi veicolati dal materiale.
  • Il giudice di merito deve compiere una verifica concreta e parametrata al numero di supporti richiesti e alle risorse effettivamente disponibili nell'istituto, valutando la fattibilità operativa delle misure di controllo.
  • Non sono ammissibili misure censorie preventive e generalizzate sui contenuti musicali basate unicamente su generi (es. neomelodico) senza elementi specifici che colleghino i contenuti a rischi per la sicurezza o a contatti con sodalizi criminali.
  • Questioni secondarie (es. orari d'uso dei lettori) possono risultare assorbite se il problema principale è la fattibilità del controllo e della messa in sicurezza; tuttavia restrizioni ragionevoli (es. limitazioni notturne) possono essere giustificate da esigenze di vigilanza qualora documentate.

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