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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37252/2022 del 03/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva violazione di legge e dei diritti di difesa (art. 420-ter, commi 1 e 5 c.p.p., nonché articoli 24 e 111 Cost.) per mancato rinvio dell'udienza fissata per il 13/07/2021. Con istanza telematica depositata il 10/06/2021 il difensore aveva chiesto il rinvio per legittimo impedimento professionale (contemporanee udienze al Tribunale di Padova), lamentando che la Corte d'Appello non aveva valutato la richiesta e aveva comunque escusso un teste in assenza della parte e poi emesso sentenza di condanna.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che l'istanza di rinvio fosse incompleta e carente sotto profili essenziali: mancava l'indicazione specifica delle ragioni che rendevano essenziale la presenza del difensore nell'altro procedimento, la rappresentazione dell'assenza di un altro co-difensore, la precisazione sull'impossibilità di nominare un sostituto e la documentazione comprovante i procedimenti pendenti presso altra autorità giudiziaria. Anche assumendo valido il deposito telematico, il contenuto dell'istanza non sarebbe stato meritevole di accoglimento. Perciò il ricorso veniva dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p. per inammissibilità per profili di colpa).

Norme richiamate

  • art. 420-ter c.p.p.

    Disciplina il legittimo impedimento del difensore per impegni professionali in altra causa: l'impedimento costituisce causa di assoluta impossibilità a comparire solo se il difensore prospetta tempestivamente la contemporaneità, indica specificamente le ragioni che rendono essenziale la sua presenza nell'altro processo, rappresenta l'assenza di altro co-difensore e l'impossibilità di avvalersi di un sostituto. In mancanza di tali specificazioni l'istanza può essere respinta.

  • art. 24 d.l. 137/2020 convertito con legge 176/2020

    comma 5 (richiamato nel testo)

    Regola il deposito telematico degli atti penali (facoltà di inviare atti in formato virtuale tramite PEC). La Corte osserva che, pur in presenza della disciplina sul deposito smaterializzato, il contenuto dell'istanza resta valutabile e, se incompleto, non giustifica l'annullamento della sentenza.

  • art. 102 c.p.p.

    riferimento alla possibilita di avvalersi di un sostituto

    Stabilisce la possibilità per il difensore di farsi sostituire; l'istanza di legittimo impedimento deve motivare l'impossibilità di avvalersi di sostituti sia nel processo cui intende partecipare sia in quello di cui chiede il rinvio.

  • art. 616 c.p.p.

    richiamato per le conseguenze dell'inammissibilità

    Prevede la condanna alle spese processuali e la possibilità di irrogare somme alla cassa delle ammende quando il ricorso sia inammissibile per profili di colpa emergenti dall'atto impugnatorio.

  • art. 23 comma 8 d.l. 137/2020

    Richiama la procedura adottata per il trattamento del ricorso senza l'intervento delle parti per iscritto a seguito delle disposizioni emergenziali; la Corte ha proceduto ai sensi di tale norma.

  • art. 24 Cost.

    Richiama il diritto alla difesa (art. 24 Cost.) invocato dal ricorrente; la Corte ha valutato che tale diritto non è stato violato alla luce dell'incompletezza dell'istanza di rinvio.

  • art. 111 Cost.

    Richiama il principio del giusto processo; la Corte ha ritenuto che non sussista violazione del giusto processo quando la richiesta di rinvio sia incompleta e non dimostri l'effettiva preclusione del contraddittorio.

Massime di principio

  • Per far valere un legittimo impedimento del difensore occorre presentare l'istanza tempestivamente e con dettagli: indicare la contemporaneità degli impegni, specificare perché la presenza è essenziale nell'altro processo, dichiarare l'assenza di un co-difensore in grado di difendere validamente e provare l'impossibilità di nominare un sostituto.
  • La mera comunicazione telematica dell'impedimento non sostituisce la necessità che il contenuto sia completo e documentato; un deposito PEC incompleto può essere valutato e rigettato senza che ciò implichi automaticamente violazione dei diritti di difesa.
  • In assenza di prove documentali dei procedimenti pendenti presso altra autorità giudiziaria la richiesta di rinvio rischia di non essere accolta; è quindi consigliabile allegare atti che attestino le udienze confliggenti.
  • Se il giudice di merito omette di valutare un'istanza di rinvio, in cassazione il ricorrente deve dimostrare che l'istanza era pienamente conforme ai requisiti di legge e che la mancata valutazione ha determinato una lesione effettiva del diritto di difesa; l'accertamento formale dell'omissione non è sufficiente se il contenuto era comunque inidoneo.
  • La mancata cura nella stesura dell'atto impugnatorio in Cassazione (o l'assenza di elementi probatori idonei) può comportare non solo l'inammissibilità del ricorso ma anche sanzioni pecuniarie a carico del ricorrente quando emergono profili di colpa.
  • In situazioni analoghe, per ridurre il rischio di rifiuto del rinvio, il difensore dovrebbe indicare specificamente gli atti da compiere nell'altro procedimento, produrre la relativa documentazione e motivare l'oggettiva impossibilità di farsi sostituire.

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