Cassazione Penale, Sentenza n. 26220/2024 del 04/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Con ordinanza del 25/10/2023 il Tribunale di Napoli ha sollevato conflitto negativo di competenza dopo che il G.I.P. aveva, con sentenza del 21/08/2023, dichiarato la propria incompetenza a decidere sulla richiesta di giudizio abbreviato presentata dall'imputato Angelo Esposito in seguito alla notifica del decreto di giudizio immediato ai sensi dell'art. 558‑bis c.p.p. (applicato ai reati a citazione diretta). Il G.I.P. aveva ritenuto che, sebbene il decreto di giudizio immediato possa essere adottato dal G.I.P., la competenza funzionale per la definizione nel merito e per i riti alternativi (quale il giudizio abbreviato) spettasse al giudice monocratico dibattimentale, anche per ragioni sistematiche (diversa disciplina tra giudizio immediato con udienza preliminare e quello nelle ipotesi di citazione diretta) e organizzative (evitare duplicazioni e non ritardare il dibattimento). Il Tribunale rimettente ha contestato tale impostazione, sostenendo che le norme richiamate da art. 558‑bis ("le disposizioni del titolo IV del libro sesto, in quanto compatibili") attribuiscono al G.I.P. anche la competenza a pronunciarsi sui riti alternativi richiesti dopo il decreto di giudizio immediato, e richiamando giurisprudenza che riconosce al G.I.P. competenze su patteggiamento, messa alla prova, decreto penale e misure cautelari anche per reati a citazione diretta.
La decisione
La Corte ha dichiarato la sussistenza del conflitto e lo ha risolto affermando la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. La Corte ha ritenuto che l'art. 558‑bis, introdotto dal d.lgs. 10/10/2022 n.150, abbia esteso la possibilità del rito immediato anche ai reati a citazione diretta senza creare un rito autonomo diverso da quello "ordinario", e che il richiamo alle disposizioni del titolo IV del libro VI debba intendersi, "in quanto compatibili", anche in termini di competenza funzionale. Il G.I.P. dispone la disponibilità del fascicolo e può esercitare un'ultrattività delle funzioni per decidere sul giudizio abbreviato (art. 458 c.p.p.), senza che ciò comporti regressione del procedimento. Conseguentemente la Corte ha disposto che gli atti siano trasmessi al G.I.P. del Tribunale di Napoli.
Norme richiamate
introdotto dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Consente il rito immediato anche per i reati a citazione diretta e rinvia, "in quanto compatibili", alle disposizioni del titolo IV del libro VI; la Corte interpreta tale rinvio come comprensivo anche della competenza funzionale del G.I.P.
art. 419, comma 5, cod. proc. pen.
Richiamato nella disputa per evidenziare che, nel rito con udienza preliminare, l'imputato può rinunciare al rito (facoltà che non è parimenti prevista nella disciplina della udienza predibattimentale per la citazione diretta); la Corte non ha ritenuto che tale differenza comporti una diversa competenza funzionale rispetto al principio richiamato con art. 558-bis.
Norma che disciplina l'udienza predibattimentale introdotta per i reati a citazione diretta; la Corte rileva che l'art. 558-bis dispone solo che "non si procede all'udienza predibattimentale" quando si applica il rito immediato, senza incidere sulla competenza successiva del G.I.P.
Norma sul patteggiamento richiamata dal Tribunale rimettente per evidenziare che il G.I.P. già svolge funzioni rilevanti anche rispetto ai reati a citazione diretta, a supporto della tesi della competenza del G.I.P.
artt. 464-ter e 464-ter.1 cod. proc. pen.
Norme sulla sospensione del processo con messa alla prova richiamate per mostrare che il G.I.P. è competente anche su istituti decisionali nelle indagini preliminari relativi a reati a citazione diretta.
artt. 446, 457, 458 cod. proc. pen.
Art. 458 regola il giudizio abbreviato; la Corte sottolinea che il G.I.P. ha la disponibilità del fascicolo ai sensi degli artt. 446 e 457 e che l'art. 458, comma 2, prevede la possibilità che il G.I.P. celebrI il giudizio abbreviato anche dopo il decreto di giudizio immediato, configurando un'ultrattività delle funzioni del G.I.P.
Giurisprudenza: Sez. 1 n. 31927/2023
Decisione di questa Sezione che ha individuato nel G.I.P. il giudice competente a emettere il decreto di giudizio immediato anche per reati a citazione diretta; la Corte si pone in linea con tale orientamento.
Giurisprudenza: Sez. U. n. 42979/2014 e Sez. U. n. 3088/2006
Decisioni richiamate a sostegno della possibilità che il G.I.P., anche dopo atti endoprocessuali che aprono il dibattimento, eserciti funzioni per la celebrazione di riti alternativi senza produrre regressione del procedimento.
Massime di principio
- Quando il decreto di giudizio immediato è adottato ai sensi dell'art. 558‑bis per reati a citazione diretta, la competenza a decidere anche sulle richieste di riti alternativi (es. giudizio abbreviato) spetta al G.I.P., salvo diversa disposizione esplicita del legislatore.
- Il rinvio operato dall'art. 558‑bis alle disposizioni del titolo IV del libro VI "in quanto compatibili" va interpretato come comprensivo della competenza funzionale del G.I.P., non come limitazione della sua sfera di intervento.
- La disponibilità del fascicolo e la natura endoprocessuale del decreto di giudizio immediato giustificano che il G.I.P. possa esercitare un'ultrattività delle proprie funzioni per definire riti alternativi, senza configurare una regressione del procedimento.
- Argomentazioni organizzative o di rapidità del dibattimento non sono, di per sé, sufficienti a escludere la competenza del G.I.P.; l'interpretazione della competenza deve seguire il testo normativo e l'orientamento consolidato di giurisprudenza.
- In caso di contrasto tra giudice monocratico dibattimentale e G.I.P. sulla competenza dopo decreto di giudizio immediato, la giurisprudenza di legittimità tende a favorire la competenza del G.I.P.; pertanto, chi agisca in una situazione analoga dovrebbe prospettare argomentazioni normative e sistematiche molto forti per sostenere la competenza del giudice dibattimentale.
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