Cassazione Penale, Sentenza n. 5953/2023 del 13/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero; ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Napoli perché sia quella Corte, quale giudice competente in base all'art. 665, comma 4 c.p.p., a decidere sulla richiesta di riconoscimento della continuazione. Il ricorso della difesa è stato assorbito dall'annullamento.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del GIP del Tribunale di Napoli del 27/06/2022 che, in parziale accoglimento della richiesta dell'imputato, aveva riconosciuto la continuazione fra reati oggetto di precedenti sentenze (26/04/2013 e 02/03/2016). Il Procuratore contestava la competenza del giudice dell'esecuzione, rilevando che, alla data di presentazione della richiesta (23/03/2022), l'ultima condanna irrevocabile era quella della Corte d'appello di Napoli del 17/06/2020, per cui la competenza spettava a tale Corte ai sensi dell'art. 665, comma 4 c.p.p.
Norme richiamate
art. 665, comma 4, cod. proc. pen.
La competenza del giudice dell'esecuzione, quando l'esecuzione riguarda più provvedimenti, si determina con riferimento al provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo. Il parametro cronologico per stabilire quale provvedimento sia 'ultimo' è la data di presentazione della richiesta al giudice dell'esecuzione
giurisprudenza
Principio interpretativo consolidato secondo cui la verifica della cronologia rilevante per la competenza deve essere fatta alla data di presentazione della richiesta al giudice dell'esecuzione
Massime di principio
- La competenza del giudice dell'esecuzione per questioni relative all'esecuzione di più provvedimenti si valuta con riferimento al provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo alla data di presentazione della richiesta al giudice dell'esecuzione.
- Prima di presentare o decidere su una richiesta di riconoscimento della continuazione è necessario verificare quale sia stata l'ultima sentenza divenuta irrevocabile alla data della richiesta: se l'ultima irrevocabilità deriva da una Corte d'appello, la competenza spetta a quella Corte.
- Se il giudice investito della richiesta non è competente per ragione della cronologia delle irrevocabilità, l'ordinanza può essere annullata e gli atti trasmessi al giudice effettivamente competente.
- Le impugnazioni o ricorsi della difesa possono risultare assorbiti dall'annullamento del provvedimento per incompetenza del giudice; va quindi valutato l'eventuale riproporsi della questione davanti all'organo competente.
- In caso di più provvedimenti con esiti di grado diversi, occorre sempre fissare il termine temporale di riferimento (data di presentazione della richiesta) per stabilire la competenza, tenendo conto di eventuali pronunce successive che abbiano inciso sull'irrevocabilità.
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