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Parere

Parere n. 136/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario avverso l’ordinanza del comune di Villabate n. -OMISSIS- del -OMISSIS-, di sgombero dell'alloggio di proprietà dello I.a.c.p. di Palermo, occupato senza titolo.

Giustizia amministrativa202600064

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ordinanza comunale di sgombero di un alloggio di proprietà dello I.A.C.P. di Palermo occupato senza titolo

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato in via straordinaria l'ordinanza del Comune di Villabate con cui è stato disposto lo sgombero di un alloggio di proprietà dello I.A.C.P. di Palermo, occupato senza titolo, chiedendo anche la sospensione cautelare del provvedimento. Il parere esamina esclusivamente, allo stato degli atti, la domanda cautelare, poiché l'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana ha riferito soltanto su tale istanza e deve completare l'istruttoria sul merito del ricorso.

Il parere

Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha ritenuto sussistenti, con il sommario esame proprio della fase cautelare, entrambi i presupposti richiesti dall'art. 55 del codice del processo amministrativo: il fumus boni iuris e il periculum in mora. Ha pertanto espresso parere favorevole all'accoglimento della domanda di sospensione dell'ordinanza di sgombero, rinviando implicitamente l'esame del merito alla conclusione dell'istruttoria da parte dell'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana.

Osservazioni

Domanda cautelare

La sospensione dell'ordinanza di sgombero deve essere accolta, poiché risultano cumulativamente integrati, nella fase di sommaria cognizione, il fumus boni iuris e il periculum in mora previsti dall'art. 55 del codice del processo amministrativo.

Esame del merito

Il parere non definisce il merito del ricorso straordinario: l'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana deve completare la relativa istruttoria.

Norme richiamate

  • art. 55 del codice del processo amministrativo

    fumus boni iuris e periculum in mora

    La sospensione cautelare del provvedimento impugnato richiede la presenza cumulativa del fumus boni iuris e del periculum in mora; il Consiglio ne ha ravvisato la sussistenza con valutazione sommaria.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme all'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e giustifica l'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare relativo a un ricorso straordinario, la sospensione dell'atto impugnato può essere disposta quando, a seguito di un esame sommario, risultino cumulativamente presenti il fumus boni iuris e il periculum in mora.
  • Quando l'istruttoria sul merito del ricorso straordinario non è ancora completa, il parere può limitarsi alla domanda cautelare, disponendo la sospensione dell'atto senza definire la controversia nel merito.

Sospensione cautelare dell’ordinanza di sgombero di un alloggio ERP

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, riunito in Adunanza delle Sezioni riunite, ha esaminato un ricorso straordinario proposto contro un’ordinanza del Comune di Villabate, con cui era stato disposto lo sgombero di un alloggio di proprietà dello I.A.C.P. di Palermo, occupato senza titolo. L’Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana ha trasmesso la relazione limitatamente alla domanda di sospensione cautelare.

Oggetto dell’esame

Il parere non affronta il merito dell’impugnazione. L’istruttoria relativa al ricorso deve infatti essere completata dall’Ufficio legislativo e legale; il Consiglio si è pronunciato soltanto sulla richiesta cautelare avanzata dal ricorrente.

Presupposti cautelari

Alla luce del sommario esame proprio della fase cautelare, il Consiglio ha ritenuto integrati cumulativamente i presupposti dell’art. 55 del codice del processo amministrativo:

  • il fumus boni iuris, ossia la plausibile fondatezza delle censure dedotte;
  • il periculum in mora, ossia il rischio di un pregiudizio derivante dall’immediata esecuzione dell’ordinanza di sgombero.

Il parere non specifica le singole censure di merito né descrive ulteriormente la situazione personale o abitativa del ricorrente.

Conclusioni

Il Consiglio ha espresso parere favorevole all’accoglimento della domanda di sospensione del provvedimento impugnato. La decisione cautelare non definisce il ricorso straordinario, il cui esame nel merito resta subordinato al completamento dell’istruttoria.

Oscuramento dei dati

Per la tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, sono stati richiamati l’art. 52, commi 1 e 2, del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, e l’art. 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679. La Segreteria è stata incaricata di oscurare le generalità e ogni altro dato idoneo a identificare la parte ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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