Cassazione Penale, Sentenza n. 32456/2023 del 26/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Larino che aveva dichiarato non doversi procedere perché i reati ascritti erano estinti per intervenuta sanatoria. Il motivo di impugnazione è che la sanatoria amministrativa di un immobile abusivo realizzato occupando arbitrariamente una zona demaniale non determina l'estinzione del reato previsto dall'art. 1161 c.n., e non esiste una disposizione che consenta la sanatoria dell'occupazione arbitraria di area demaniale idonea a far estinguere il reato.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando precedenti interpretazioni secondo cui l'autorizzazione prevista dall'art. 55 c.n. per opere nella fascia di rispetto di 30 metri è un vincolo la cui inosservanza integra il reato di cui all'art. 1161 c.n.; il successivo rilascio di un'autorizzazione o una sanatoria amministrativa non estingue il reato commesso in assenza dell'autorizzazione. Non essendovi norma che preveda la sanatoria estintiva per l'occupazione arbitraria di area demaniale, la sentenza impugnata è stata annullata e rinviata al tribunale di Larino per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 55 codice della navigazione (c.n.)
L'autorizzazione prevista dall'art. 55 c.n. per l'esecuzione di nuove opere nella fascia demaniale di rispetto di trenta metri costituisce un vincolo alla proprietà privata; la sua inosservanza può integrare il reato previsto dall'art. 1161 c.n.
art. 1161 codice della navigazione
Sanziona l'esecuzione di nuove opere nella fascia di rispetto del demanio marittimo in assenza di autorizzazione; il reato non si estingue automaticamente per il successivo rilascio dell'autorizzazione o per una sanatoria amministrativa.
D.Lgs. n. 151 del 2006, art. 3
La riformulazione normativa operata non ha depenalizzato la condotta di inosservanza dell'autorizzazione prevista dall'art. 55 c.n.; il mancato richiamo non implica la depenalizzazione.
art. 1161 54 codice della navigazione
Non risulta alcuna disposizione che disciplini una sanatoria dell'occupazione arbitraria di area demaniale idonea a determinare l'estinzione del reato.
Massime di principio
- La regolarizzazione amministrativa successiva (rilascio di autorizzazione o sanatoria urbanistica) non estingue automaticamente un reato commesso per opere o occupazione in area demaniale: rileva la liceità dell'atto al momento della realizzazione/occupazione.
- Per opere nella fascia di rispetto del demanio marittimo è necessaria l'autorizzazione ai sensi dell'art. 55 c.n.; la sua mancata acquisizione integra il reato di cui all'art. 1161 c.n.
- L'estinzione del reato richiede una disposizione penale o un chiaro rimedio normativo che colleghi espressamente la sanatoria amministrativa all'estinzione; in assenza di norma, permane la rilevanza penale.
- Occorre distinguere sempre tra effetti amministrativi (sanatoria, permessi) ed effetti penali: un provvedimento amministrativo che regolarizza la posizione non è automaticamente idoneo a estinguere responsabilità penale preesistente.
- In situazioni analoghe verificare attentamente la specifica normativa di settore e la giurisprudenza: solo norme espressamente estintive o intervenute ex lege possono produrre effetti estintivi sul reato.
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