Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 24556/2025 del 03/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello, deducendo un unico motivo di violazione di legge. In particolare ha invocato l'art. 84 c.p. in relazione agli artt. 56 e 628 c.p., sostenendo che il capo 3) dovesse essere assorbito nel capo 2) e che non dovesse quindi essere riconosciuta una pluralità di illeciti. La Corte osserva che la censura riproponeva questioni già esaminate e disattese in appello e la reputa manifestamente infondata, perché contraria alla giurisprudenza consolidata in tema di rapina commessa ai danni di più persone.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Il motivo è stato ritenuto manifestamente infondato in quanto, in presenza di una pluralità di persone offese e di una condotta con specifico atteggiamento psicologico diretto verso ciascuna, si configurano più eventi antigiuridici, eventualmente unificabili solo quoad poenam ricorrendo i presupposti del reato continuato.

Norme richiamate

  • art. 84 c.p.

    È stata invocata dalla difesa per sostenere l'assorbimento di un illecito in un altro; la Corte non ne accoglie l'applicazione al caso, ritenendo configurabile una pluralità di eventi antigiuridici.

  • art. 56 c.p.

    Richiamato in ricorso in relazione alla contestazione del capo 3), ma non ritenuto utile a fondare l'assorbimento prospettato.

  • art. 628 c.p.

    Norma di riferimento per la rapina; la Corte afferma che, in caso di più persone offese, la rapina può dar luogo a una pluralità di delitti.

  • art. 81, comma secondo, c.p.

    È indicato come il parametro attraverso cui più eventi antigiuridici possono essere unificati quoad poenam quando ne ricorrano i presupposti.

Massime di principio

  • In tema di rapina, la commissione del fatto in danno di più persone offese integra una pluralità di eventi antigiuridici e, quindi, una pluralità di delitti, corrispondenti al numero delle persone rapinate.
  • L'unità del contesto temporale o dell'azione non esclude la pluralità dei reati quando le offese siano rivolte a soggetti diversi e siano sorrette da un atteggiamento psicologico specificamente diretto a colpire ciascuno di essi.
  • La pluralità dei fatti offensivi può essere unificata solo ai fini della pena, ove ricorrano le condizioni del reato continuato ex art. 81, comma secondo, c.p., ma non mediante un improprio assorbimento di un episodio nell'altro.
  • In cassazione è manifestamente infondato il motivo che, contro una consolidata linea giurisprudenziale, pretenda l'assorbimento di una rapina plurioffensiva invece del riconoscimento dei distinti eventi antigiuridici.

Come è indicizzato

MaterieRapinaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.