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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29897/2023 del 10/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato il permesso premio precedentemente concesso a Simone Napoletano. Il permesso era stato concesso condizionatamente all'accompagnamento del detenuto da parte di un volontario; tale accompagnamento non si è realizzato per assenza di disponibilità. Il ricorrente ha contestato la revoca denunciando (1) violazione di legge per avere revocato un provvedimento legittimo e (2) difetto di motivazione, sostenendo che la funzione di mero accompagnamento poteva essere svolta dalla madre.

La decisione

La Corte ha respinto il ricorso ritenendolo infondato. Ha statuuto che i provvedimenti in materia di sorveglianza sono adottati "allo stato degli atti" e possono essere revocati se mutano le condizioni di fatto che ne costituivano il presupposto: qui la mancanza della disponibilità del volontario ha modificato tali presupposti e giustificato la revoca. Quanto all'alternativa prospettata (la madre come accompagnatrice), il Tribunale di sorveglianza aveva valutato la madre come non adeguata a svolgere la funzione di controllo ritenuta necessaria per la concessione. Il ricorso è quindi stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la condanna alle spese processuali del ricorrente; la Corte ha disposto il pagamento delle spese conformemente a tale disposizione procedurale.

  • Principio giurisprudenziale: revoca dei provvedimenti di sorveglianza per mutamento delle condizioni di fatto

    I provvedimenti in materia di esecuzione e sorveglianza sono adottati "allo stato degli atti" e sono suscettibili di revoca se intervengono mutamenti delle condizioni di fatto che incidono sui presupposti del provvedimento originario; la mancanza della disponibilità del soggetto necessario all'esecuzione della condizione comporta la legittima revoca.

Massime di principio

  • Un permesso premio concesso a condizioni è revocabile se le condizioni essenziali che ne avevano giustificato la concessione vengono meno: la revoca è legittima quando muta lo stato di fatto.
  • Il semplice prospettare soluzioni alternative (es. disponibilità di un familiare) non obbliga il giudice a riconsiderare favorevolmente il provvedimento: il giudice deve valutare l'adeguatezza delle alternative rispetto alla funzione richiesta (es. attività di controllo).
  • Prima di disporre il beneficio condizionato, è prudente verificare concretamente la disponibilità delle persone chiamate a svolgere ruoli essenziali per l'attuazione del beneficio (volontari, accompagnatori), perché l'assenza di tali figure può determinare la revoca.
  • In sede di impugnazione il ricorrente deve dimostrare che il mutamento di fatto non incide sui presupposti del provvedimento o che l'alternativa proposta è effettivamente idonea; in mancanza, il ricorso rischia di essere respinto e di comportare condanna alle spese.

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