Cassazione Penale, Sentenza n. 7507/2025 del 24/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza relativo alla decisione in materia esecutiva sulla richiesta di dichiarare l'estinzione del reato accertato con decreto penale di condanna emesso nei confronti di Asfaq Ahmad Cheema (decreto del 26/09/2017 divenuto esecutivo il 25/07/2018). Il Tribunale di La Spezia (24/10/2024) aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo applicabile l'art. 666, comma 1 (competenza del giudice che ha emesso il decreto penale). Il GIP di Gorizia (ordinanza del 19/11/2024) ha sollevato conflitto sostenendo invece il principio giurisprudenziale secondo cui, in presenza di pluralità di provvedimenti eseguibili verso lo stesso soggetto, la competenza spetta al giudice che ha pronunciato per ultimo la condanna divenuta irrevocabile.
La decisione
La Corte regolatrice ha risolto il conflitto dichiarando la competenza del Tribunale di La Spezia e disponendo la restituzione degli atti a quel giudice. La Corte ha richiamato la costante giurisprudenza che applica, in materia esecutiva, un criterio cronologico (art. 665, comma 4 c.p.p.): la competenza spetta al giudice che ha pronunciato per ultimo la condanna irrevocabile, senza distinzione se la questione riguardi un solo titolo esecutivo o la totalità di essi. Il conflitto è stato quindi deciso in favore del Tribunale di La Spezia (trasmissione degli atti a detto Tribunale).
Norme richiamate
Norma richiamata come fondamento della richiesta di dichiarare l'estinzione del reato in relazione al decreto penale di condanna oggetto del procedimento esecutivo
Il primo comma attribuisce la competenza al giudice che ha emesso il decreto penale di condanna (ipotesi di singolo titolo). Il quarto comma disciplina la diversa ipotesi di più sentenze pronunciate da giudici diversi; la questione nel caso concreto ha richiesto l'individuazione del criterio applicabile
Introduce un criterio oggettivo/cronologico per determinare la competenza del giudice dell'esecuzione: la competenza spetta al giudice che ha pronunciato la condanna irrevocabile per ultima, criterio applicabile indipendentemente dal fatto che la questione riguardi un singolo titolo o più titoli
Consente alla Corte regolatrice di decidere sui conflitti di competenza nei termini in cui è stato sollevato il conflitto; norma procedurale che legittima la decisione della Corte
Giurisprudenza della Cassazione
Sez. 1, n. 37300 del 02/07/2021; Sez. 1, n. 33923 del 07/07/2015; Sez. 1, n. 52201 del 29/10/2014
Costante orientamento secondo cui, in sede esecutiva con pluralità di provvedimenti eseguibili nei confronti dello stesso soggetto, la competenza appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna irrevocabile per ultima
Massime di principio
- Quando è presente un unico decreto penale di condanna, la competenza per le questioni esecutive spetta al giudice che ha emesso quel decreto (art. 666, comma 1).
- Se esistono più provvedimenti esecutivi emessi da giudici diversi, applicare il criterio cronologico: la competenza spetta al giudice che ha pronunciato per ultimo la condanna divenuta irrevocabile (art. 665, comma 4 e consolidata giurisprudenza).
- Il criterio cronologico è di tipo oggettivo: non si distingue tra questioni riguardanti un singolo titolo o la totalità dei titoli esecutivi.
- In presenza di contrasto tra uffici giudiziari sulla competenza, può essere sollevato il conflitto di competenza e la Corte (Corte regolatrice) deciderà ai sensi dell'art. 28 c.p.p.
- Prima di sollevare o resistere a un conflitto, verificare attentamente la sequenza temporale e l'irrevocabilità dei provvedimenti esecutivi per individuare l'eventuale giudice competente.
- Nel caso di istanze di estinzione ex art. 460 c.p.p., accertare quale titolo esecutivo sia rilevante e se esso corrisponda all'ultimo provvedimento irrevocabile: se non è l'ultimo, la decisione compete al giudice dell'ultimo titolo.
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