Cassazione Penale, Ordinanza n. 14710/2025 del 14/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (non_determinabile)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo del 16/05/2024. Dal testo emerge che il primo motivo riguardava la dedotta applicabilità dell'esimente di cui all'art. 384 c.p., già esclusa dalla Corte territoriale; il ricorrente lamentava, in sostanza, che tale valutazione fosse erronea. Il secondo motivo attiene all'omesso riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, doglianza ritenuta aspecifica perché la Corte di appello aveva già motivato in modo adeguato indicando i fattori ostativi. Il provvedimento non consente di ricostruire il reato originariamente contestato oltre al riferimento all'art. 384 c.p.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che il primo motivo riproponeva una questione già correttamente decisa dalla Corte di appello senza addurre specifiche censure, mentre il secondo era aspecifico perché non confrontato con la motivazione della sentenza impugnata sulle attenuanti generiche. Conseguentemente, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
È richiamata come esimente invocata dal ricorrente; la Corte rileva che la Corte di appello ne aveva già escluso correttamente l'applicabilità.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riproporre una questione già decisa dal giudice di merito senza indicare specifici vizi logici o giuridici della motivazione impugnata.
- La censura è aspecifica e quindi inammissibile se non si confronta puntualmente con la motivazione della sentenza di appello, specie quando quest'ultima abbia già affrontato il tema delle attenuanti generiche indicando i fattori ostativi.
- La mera contestazione dell'esito valutativo della Corte territoriale, senza una critica argomentata alla ratio decidendi, non è sufficiente a fondare un motivo ammissibile di ricorso per cassazione.
Come è indicizzato
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