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Ordinanza

Ordinanza n. 3174/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Nota prot. n. -OMISSIS-del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione, avente ad oggetto “Esame di maturità per l’a.s. 2025/2026 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione”, ove interpretata nel senso di consentire agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare i candidati privatisti prescindendo dalle preferenze di sede dagli stessi espresse nella domanda di assegnazione; - della Nota prot. n. -OMISSIS-del Ministero dell’Istruzione e del Merito, recante “Formazione delle commissioni dell’esame di maturità per l’a.s. 2025/2026”, sempre ove interpretata nel senso di consentire agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare i candidati privatisti prescindendo dalle preferenze di sede dagli stessi espresse nella domanda di assegnazione; - della Ordinanza prot. n. -OMISSIS- sull’Esame di maturità per l’a.s. 2025/2026, sempre ove interpretata nel senso di consentire agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare i candidati privatisti prescindendo dalle preferenze di sede dagli stessi espresse nella domanda di assegnazione; - del provvedimento del MIM, conosciuto lo scorso 8 aprile 2026, di assegnazione del ricorrente come candidato privatista all’Istituto Statale “-OMISSIS-” di -OMISSIS- (SR), quale sede difforme dalla sede di esame indicata dal candidato nella propria domanda; - per quanto occorrer possa, dei provvedimenti dell’USR Sicilia, di data ed estremi ignoti, quali gli avvisi pubblicati sul sito dell’11/11/2025 e del 3/02/2026, meramente applicativi dei provvedimenti ministeriali sopra indicati, sulla base dei quali è stata disposta l’assegnazione del candidato esterno ad una sede di esame difforme da quella dallo stesso prescelta; Nonché di tutti di gli atti presupposti, consequenziali o connessi, precedenti o successivi ai suddetti atti.

Giustizia amministrativa202605491

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: assegnazione del candidato esterno a una sede d'esame diversa da quella indicata nella domanda, nonché gli atti ministeriali e dell'USR relativi ai termini, modalità e formazione delle commissioni dell'esame di Stato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato esterno)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, le note ministeriali e l'ordinanza concernenti l'esame di maturità per l'anno scolastico 2025/2026, nella parte in cui sarebbero state interpretate come autorizzative dell'assegnazione dei candidati privatisti a sedi diverse da quelle preferite. Ha inoltre impugnato il provvedimento con cui è stato assegnato a un istituto statale quale candidato esterno, benché avesse indicato una diversa sede nella domanda, nonché gli atti applicativi dell'USR Sicilia. In sede cautelare il ricorrente ha dedotto l'illegittimità dell'assegnazione e ha chiesto una misura idonea a consentirgli di partecipare regolarmente agli esami. Il TAR ha rilevato che né l'atto impugnato né la documentazione successivamente depositata consentivano di comprendere agevolmente il percorso motivazionale seguito dall'Amministrazione nell'assegnazione della sede.

La decisione

Il TAR ha respinto in precedenza la domanda cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., ma in sede collegiale ha accolto l'istanza cautelare ai soli fini del riesame. Ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris perché il percorso motivazionale dell'USR non risultava agevolmente comprensibile. Ha quindi ordinato all'Amministrazione di riesaminare la posizione del candidato applicando i criteri previsti dall'art. 14, comma 3, d.lgs. n. 62/2017 e dal paragrafo 3 della circolare 10 novembre 2025, n. 74346, secondo l'interpretazione della giurisprudenza consolidata, tenendo conto delle preferenze di sede espresse nella domanda. Il riesame deve essere svolto in tempi compatibili con la regolare partecipazione del ricorrente agli esami di Stato. Il merito è stato rinviato all'udienza pubblica del 23 febbraio 2027 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; la misura è stata accolta ai fini del riesame della posizione del ricorrente.

  • art. 56 c.p.a.

    La precedente istanza di misure cautelari monocratiche è stata respinta con decreto presidenziale.

  • art. 14, comma 3, d.lgs. 13 aprile 2017, n. 62

    Individua i criteri normativi da applicare nel riesame dell'assegnazione del candidato esterno, con considerazione delle preferenze espresse.

  • par. 3 circolare 10 novembre 2025, n. 74346

    Integra i criteri applicabili all'assegnazione dei candidati esterni alle sedi d'esame; deve essere applicata unitamente alla normativa primaria e tenendo conto delle preferenze del candidato.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione assegna un candidato esterno a una sede d'esame diversa da quella indicata nella domanda, deve rendere comprensibile il percorso motivazionale e applicare i criteri normativi e amministrativi pertinenti, tenendo conto delle preferenze espresse dal candidato.
  • In sede cautelare, l'incomprensibilità del percorso motivazionale seguito dall'Amministrazione nell'assegnazione della sede d'esame può integrare il fumus boni iuris e giustificare una misura cautelare propulsiva di riesame, senza comportare necessariamente l'immediata assegnazione alla sede preferita.
  • Il riesame cautelare della posizione di un candidato esterno deve essere effettuato in tempi compatibili con la sua regolare partecipazione agli esami di Stato.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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