Cassazione Penale, Sentenza n. 8355/2022 del 11/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha constatato che la trattazione, fissata per le ore 14:00, è effettivamente avvenuta alle ore 9:34 e che la sostituzione del difensore assente non era legittima. Per tali ragioni la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato il caso ad altra Sezione della Corte di Appello di Bologna per un nuovo giudizio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato per vizio di procedimento sostenendo che la Corte di Appello, pur avendo fissato la trattazione per il 18/06/2020 alle ore 14:00 (rinvio disposto per emergenza Covid), ha chiamato la causa alle ore 9:34 dello stesso giorno e ha nominato un altro difensore in sostituzione ai sensi dell'art. 97, comma 4, c.p.p. La difesa ha dedotto che tale anticipazione e la conseguente sostituzione hanno violato i diritti partecipativi e il diritto di assistenza difensiva, determinando la nullità della decisione.
Norme richiamate
La norma viene richiamata come fondamento della possibilità di sostituzione del difensore; dalla sentenza emerge che tale sostituzione è legittima solo se effettuata nel rispetto delle regole procedurali e dei tempi fissati per la trattazione. L'anticipazione dell'udienza rispetto all'orario fissato rende illegittima la sostituzione e configura violazione del diritto di assistenza difensiva.
diritto all'assistenza difensiva / diritti partecipativi della difesa
Dal provvedimento emerge il principio per cui la violazione dei diritti partecipativi della difesa — ad es. chiamare la causa in orario diverso da quello fissato e nominare difensore sostitutivo senza garantire la presenza del difensore designato — determina la nullità della sentenza impugnata e legittima l'annullamento con rinvio.
Massime di principio
- La chiamata del procedimento in momento diverso da quello ufficialmente fissato (es. anticipazione rispetto all'orario comunicato) può integrare una violazione del diritto di difesa e dare luogo alla nullità degli atti adottati in quella sede.
- La sostituzione del difensore ai sensi dell'art. 97 c.p.p., comma 4, è consentita solo se rispettate le condizioni procedurali: se la sostituzione avviene in assenza di garanzie per la partecipazione del difensore originario o in conseguenza di un'anticipazione ingiustificata dell'udienza, la sostituzione può essere dichiarata illegittima.
- In presenza di tali violazioni il rimedio giurisdizionale più probabile è l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio per un nuovo giudizio, al fine di garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.
- Per i difensori è fondamentale conservare e produrre la documentazione che prova la fissazione dell'udienza (decreti di rinvio, notifiche, avvisi) e segnalare immediatamente al giudice qualsiasi anticipazione o irregolarità nella chiamata della causa.
- Per la parte che subisce una sostituzione o una chiamata anticipata è opportuno chiedere la dichiarazione di nullità o, se possibile, la rinnovazione dell'atto processuale interessato; in sede di impugnazione la Corte di legittimità tende ad accogliere i ricorsi quando è accertata la violazione formale del diritto di assistenza difensiva.
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