Cassazione Penale, Sentenza n. 24579/2022 del 24/06/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Trieste per violazione di legge e vizio di motivazione sostenendo che i reati di "sostituzione di persona" contestati ai capi c) e f) (art. 494 c.p.) fossero stati assorbiti dai reati di "uso di atto falso" contestati ai capi b) ed e) (art. 489 c.p.). In primo grado i fatti indicati ai capi b) ed e) erano stati riqualificati dall'originaria contestazione ex art. 497-bis, co. 2, c.p. a favore dell'art. 489 c.p.; nonostante ciò la Corte d'appello aveva rigettato l'eccezione che chiedeva l'assorbimento dei capi c) e f). Il ricorso deduceva che, essendo la sostituzione di persona realizzata con la stessa condotta materiale che integra l'uso di un documento falso (reato contro la fede pubblica), l'art. 494 c.p. deve essere assorbito nella fattispecie di cui all'art. 489 c.p.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui l'art. 494 c.p. è assorbito quando la sostituzione di persona coincide con la stessa condotta materiale che integra un reato contro la fede pubblica (es.: uso di atto falso), mentre sussiste concorso materiale se le condotte sono plurime e separate. Applicando tale principio, ha ritenuto che i reati ai capi C) e F) (art. 494 c.p.) siano assorbiti rispettivamente nei capi B) ed E) (art. 489 c.p.) perché la sostituzione è stata realizzata mediante l'uso degli stessi documenti falsi. Perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente ai reati dei capi C) e F), eliminando la corrispondente pena inflitta a titolo di continuazione.
Norme richiamate
La norma sulla sostituzione di persona contiene una clausola di riserva: l'applicazione è condizionata al fatto che "il fatto non costituisca un altro delitto contro la fede pubblica"; pertanto, se la sostituzione avviene con la stessa condotta materiale che integra un reato contro la fede pubblica, l'art. 494 è assorbito.
Norma sul reato di uso di atto falso (reato contro la fede pubblica). Quando l'uso del documento falso costituisce la medesima condotta materiale che ha realizzato la sostituzione di persona, assorbe l'art. 494.
Riguarda la falsificazione di documento valido per l'espatrio; qui citata per spiegare la riqualificazione originaria in primo grado rispetto alla contestazione iniziale.
art. 23, co. 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Norma regolante la procedura di deposito delle requisitorie scritte e la trattazione orale in Cassazione nel periodo emergenziale; qui menzionata in relazione al deposito della requisitoria del Procuratore generale.
Cass., Sez. 6, n. 13328 del 17/02/2015
Giurisprudenza che distingue l'assorbimento (un unico fatto riconducibile ad entrambe le fattispecie) dal concorso materiale (pluralità di fatti/azioni separate).
Cass., Sez. 2, n. 8754 del 28/01/2005
Conferma il principio che l'assorbimento opera quando vi è un'unica condotta materiale riconducibile a entrambe le fattispecie.
Cass., Sez. 5, n. 23029 del 03/04/2017
Ulteriore conferma giurisprudenziale sulla distinzione tra assorbimento e concorso materiale.
Cass., Sez. 2, n. 39276 del 22/09/2021
Arresto recente che ha chiarito l'efficacia della clausola di riserva dell'art. 494 anche al di là del principio di specialità: il delitto contro la fede pubblica assorbe l'art. 494 se la sostituzione è attuata con la stessa condotta materiale che integra il reato contro la fede pubblica.
Massime di principio
- L'art. 494 c.p. (sostituzione di persona) è assorbito quando la sostituzione è realizzata con la stessa condotta materiale che integra un reato contro la fede pubblica (es. uso di atto falso): in tal caso si configura un unico fatto penalmente rilevante e prevale la fattispecie che tutela la fede pubblica.
- Se invece le condotte sono multiple, distinte o temporaneamente separate (pluralità di atti diversi), si realizza concorso materiale di reati e non opera l'assorbimento.
- La qualificazione operata dal giudice di merito è determinante: quando il primo giudice riqualifica i fatti attribuendo natura di reato contro la fede pubblica, il giudice d'appello deve valutare l'eventuale assorbimento delle contestazioni di sostituzione di persona alla luce della coincidenza della condotta materiale.
- In sede difensiva, per ottenere l'assorbimento conviene dimostrare che la stessa azione materiale ha realizzato entrambe le fattispecie (es.: esibizione/uso del medesimo documento falso per farsi passare per un'altra persona), affinché il giudice applichi la clausola di riserva dell'art. 494.
- Se l'assorbimento è riconosciuto in Cassazione, le condanne per i reati assorbiti vengono annullate senza rinvio e le relative pene eliminate anche a titolo di continuazione.
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