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Sentenza

Sentenza del 18/10/2018 n. 7203 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Ires - Reddito d'impresa - Operazione di separazione di investimento immobiliare - Elusione - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata respinta. È stato riconosciuto che l'operazione non presentava un intento elusivo, non essendo finalizzata all'azzeramento del reddito imponibile. L'Amministrazione non poteva quindi disconoscere i costi relativi alla componente variabile del canone senza richiamare specifiche disposizioni normative che ne escludessero la deducibilità.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria aveva contestato la deducibilità dei costi relativi alla parte variabile del canone, ritenendo che l'operazione di separazione dell'investimento immobiliare fosse elusiva. La società sosteneva invece che l'operazione non fosse diretta ad azzerare il reddito imponibile e che, in assenza di una specifica norma che vietasse la deduzione, i costi dovessero essere riconosciuti.

Norme richiamate

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 41-bis

    La norma è richiamata in relazione al potere di accertamento dell'Amministrazione finanziaria. Tale potere non consente, da solo, di disconoscere costi deducibili in assenza di una specifica disposizione normativa o della concreta dimostrazione di un intento elusivo.

Massime di principio

  • Un'operazione societaria non è elusiva per il solo fatto di produrre effetti fiscali favorevoli: occorre dimostrare che sia priva di valide ragioni economiche o diretta principalmente a ottenere un indebito vantaggio fiscale.
  • La separazione di un investimento immobiliare può essere legittima se risponde a esigenze organizzative, finanziarie o gestionali effettive e non è costruita esclusivamente per azzerare o comprimere il reddito imponibile.
  • L'Amministrazione finanziaria non può negare la deducibilità di un costo sulla base di una valutazione generica di elusività; deve indicare la specifica norma che impedisce la deduzione oppure fornire una motivazione concreta sull'abuso dell'operazione.
  • I costi relativi a una componente variabile del canone sono deducibili, in linea generale, se effettivi, inerenti, documentati e correttamente imputati, salvo specifici limiti normativi.
  • La valutazione deve essere effettuata caso per caso, considerando la sostanza economica dell'operazione, le sue finalità extrafiscali e il rapporto tra vantaggio fiscale conseguito e attività realmente svolta.

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