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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19109/2023 del 05/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la mancata notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale al difensore di fiducia nominato per presentare istanza di misura alternativa in relazione al provvedimento di cumulo (notificato il 31/05/2022). L'avviso era stato notificato ai precedenti difensori, che avevano agito solo su uno dei titoli esecutivi, mentre il difensore più recentemente nominato (avv. Gabriella Vogliotti) non aveva ricevuto la comunicazione nonostante fosse stato incaricato specificamente per l'istanza sul cumulo. Si deduceva violazione di legge processuale e mancata garanzia del contraddittorio, anche in ragione del principio secondo cui la revoca delle precedenti nomine può avvenire per comportamento concludente quando il cliente concentra la gestione della difesa sul nuovo difensore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, constatando l'omessa notificazione al difensore di fiducia da ultimo nominato e ribadendo il principio della revoca tacita per comportamento concludente. Ha affermato che l'omessa notificazione determina la nullità assoluta del provvedimento conclusivo (richiamando artt. 178, lett. c) e 179, comma 1, c.p.p.). Di conseguenza la Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Torino e ha disposto il rinvio al medesimo Tribunale per un nuovo giudizio, previa corretta costituzione del contraddittorio.

Norme richiamate

  • art. 178, comma primo, lett. c), cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che l'omessa notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza al difensore di fiducia integri una causa di nullità assoluta prevista dalla norma, perché impedisce la piena esercitazione del diritto di difesa e il corretto contraddittorio.

  • art. 179, comma primo, cod. proc. pen.

    Richiamata unitamente all'art. 178 per qualificare la nullità del provvedimento finale quando è stata compromessa la regolarità della notifica e, dunque, del contraddittorio.

  • Sez. 5, n. 3549 del 09/02/1999 (Pm in proc. Pucciarelli)

    Giurisprudenza richiamata per il principio che la revoca delle precedenti nomine di difensore, eccedenti rispetto al numero consentito, può avvenire anche per comportamento concludente quando il cliente si avvale concretamente solo dell'ultimo difensore nominato.

  • Sez. 1, n. 26791 del 18/06/2009 (Gallieri)

    Precedente che conferma come l'omessa notificazione al difensore effettivamente incaricato comporti la nullità assoluta del provvedimento conclusivo, richiamato per fondare l'annullamento.

Massime di principio

  • La notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza deve raggiungere il difensore effettivamente incaricato; l'omessa notificazione al difensore di fiducia determina nullità assoluta del provvedimento finale quando impedisce il contraddittorio.
  • La revoca delle precedenti nomine può essere tacita: se il cliente si avvale esclusivamente dell'ultimo difensore nominato (concentrando su di lui la gestione della difesa), tale comportamento vale come revoca dei precedenti incarichi.
  • In presenza di cumulo di titoli esecutivi o situazioni complesse, il giudice deve verificare quale difensore sia effettivamente incaricato per la specifica questione e assicurare la notificazione ai soggetti corretti prima di decidere sull'istanza.
  • La mancata costituzione del contraddittorio per notifiche difettose impone la rinnovazione del procedimento: la sentenza/ordinanza impugnata va annullata e il procedimento va rinnovato dopo aver sanato le irregolarità di notifica.
  • La difesa tecnica può far valere il principio della tutela del diritto di difesa in cassazione per vizi procedurali di notifica, soprattutto quando tali vizi risultano dagli atti e incidono sulla possibilità di proporre istanze rilevanti.

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