Cassazione Penale, Sentenza n. 47113/2022 del 13/12/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Ministero impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva autorizzato il detenuto, sottoposto al regime 41-bis, all'acquisto tramite impresa di mantenimento di un lettore CD e di CD musicali sigillati con marchio SIAE. Il ricorso sosteneva che non esiste un diritto soggettivo del detenuto alla detenzione di lettori/CD musicali (richiami a d.P.R. 230/2000 art.40 e alla Circolare 2/10/2017 art.14), che la materia è riservata all'Amministrazione penitenziaria e che il divieto o il diniego sono giustificati da esigenze di ordine e sicurezza nel regime differenziato, in particolare per il rischio di comunicazioni occulte o veicolazione di messaggi criminali e per l'impossibilità, in alcuni casi, di attuare verifiche e messa in sicurezza dei dispositivi senza oneri non esigibili per l'Amministrazione.
La decisione
La Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, richiamando l'orientamento consolidato della Sezione (cfr. Sez.1, n.43484/2021 Viscido e Sez.1, n.29819/2021 Ferraro). Pur riconoscendo che l'ascolto di musica può rientrare nelle attività trattamentali e non è in assoluto precluso, la Corte ha affermato che l'amministrazione deve poter mettere in sicurezza i dispositivi per prevenire manomissioni e comunicazioni occulte; la semplice apposizione del marchio SIAE sui CD non è sufficiente a garantire l'assenza di rischi. Se gli accorgimenti richiesti comportano adempimenti non esigibili dall'Amministrazione o un impatto organizzativo non sostenibile, è ragionevole il divieto di introdurre tali dispositivi nei reparti 41-bis. Per questi motivi la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato al Tribunale di sorveglianza di L'Aquila per nuovo giudizio conforme ai principi indicati.
Norme richiamate
art. 41-bis, Ordinamento penitenziario (L. 26 luglio 1975, n. 354)
Consente misure restrittive del trattamento per impedire comunicazioni con l'esterno e rapporti con l'organizzazione di appartenenza; legittima il diniego all'introduzione di dispositivi se necessari per ragioni di ordine e sicurezza e se la messa in sicurezza non è praticabile senza oneri non esigibili.
art. 15, Ordinamento penitenziario
Richiama le attività trattamentali (istruzione, lavoro, attività culturali e ricreative) come strumenti rieducativi, riconoscendo che l'ascolto di musica può rientrare tra le attività trattamentali, salvo le limitazioni di sicurezza previste per il 41-bis.
art. 12, Ordinamento penitenziario
Prevede l'allestimento di attrezzature per attività comuni e trattamentali negli istituti, ma non impone l'obbligo di introdurre specifici dispositivi nei reparti 41-bis se contrastano con esigenze di sicurezza.
d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, art. 40
Disciplina l'uso di apparecchi personali da parte dei detenuti (limitato a lavoro e studio previo nulla osta del direttore); indicato dal Ministero per sostenere l'assenza di un diritto soggettivo alla detenzione di lettori/CD musicali.
Circolare del 2 ottobre 2017, art. 14
Regola l'uso di televisori, radioline e supporti informatici nei servizi; consente lettori digitali per materiale giudiziario o di studio e vieta l'uso di personal computer da parte dei detenuti 41-bis, circoscrivendo le modalità di fruizione e inquadrando i limiti in ragione della sicurezza.
Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021 (Viscido)
Principio di diritto secondo cui è legittimo il diniego amministrativo all'acquisto/detenzione di CD musicali e lettori digitali per 41-bis quando non sia possibile assicurare la messa in sicurezza dei dispositivi senza oneri insostenibili per l'istituto.
Sez. 1, n. 29819 del 29/06/2021 (Ferraro)
Conferma che la possibilità di coltivare interessi culturali non esclude la valutazione circostanziata del Tribunale circa l'impatto organizzativo e la praticabilità degli interventi di messa in sicurezza richiesti all'Amministrazione prima di riconoscere un diritto all'uso di lettori CD ricreativi.
Massime di principio
- Il detenuto non ha un diritto assoluto e indiscriminato ad introdurre lettori CD o supporti musicali se sottoposto al regime 41-bis; ogni richiesta va bilanciata con le esigenze di sicurezza.
- La semplice presenza del marchio SIAE sui CD non garantisce l'assenza di rischi comunicazionali o di contenuti pericolosi; sono necessari controlli e misure tecniche di messa in sicurezza dei dispositivi.
- L'Amministrazione penitenziaria può legittimamente negare l'autorizzazione se gli accorgimenti richiesti per la sicurezza comportano adempimenti non esigibili o un impatto organizzativo non sostenibile.
- Il giudice deve verificare, prima di riconoscere un diritto del detenuto, la effettiva praticabilità delle misure di sicurezza richieste all'Amministrazione e motivare il bilanciamento tra trattamento rieducativo e esigenze di ordine e sicurezza.
- La giurisprudenza della Cassazione consente la concessione di dispositivi ricreativi quando l'Amministrazione dimostri la possibilità di renderli inoffensivi rispetto ai rischi specifici del regime 41-bis.
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