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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 4527/2021 del 19/02/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente è stata sanzionata per non aver messo a raccolta 9.182 quietanze (atti di estinzione anticipata di mutui per effetto di surrogazione) autenticate nella sottoscrizione, e per non aver indicato nei repertori i parametri necessari al calcolo di tasse e contributi. Le violazioni contestate sono state ricondotte agli artt. 72 co.3 e 62 (e 62 co.2 n.7) della legge notarile. Nel ricorso si sono censurati: violazione di imparzialità/terzietà del collegio disciplinare (presenza di notaio dello stesso distretto); violazione del principio di legalità, prevedibilità e buon andamento (presunto legittimo affidamento su prassi non censurate, pronunciamenti difformi di Conservatori/Tribunale/Autorità); illegittima iniziativa disciplinare da parte del Presidente del Consiglio notarile rispetto alla competenza del Sovrintendente; validità della conservazione digitale adottata; corretta qualificazione della quietanza ai fini della pubblicità immobiliare; corretta tassazione/contribuzione delle quietanze autonome; illegittimità del cumulo materiale delle sanzioni.

La decisione

La Corte ha respinto il ricorso confermando l'ordinanza della Corte d'Appello di Milano che aveva rigettato il reclamo e condannato la ricorrente alle spese. Motivi principali: (i) il Presidente del Consiglio notarile può esercitare iniziativa disciplinare anche quando l'infrazione è emersa in sede di ispezione dell'Archivio (l'art.153 L.n.89/1913 non limita esclusivamente l'iniziativa al Sovrintendente); (ii) l'art.151 L.n.89/1913 che invita ad assegnare, "in quanto possibile", notai di distretti diversi non determina nullità se ciò non avviene e garanzie vanno tutelate mediante astensione/ricusazione; (iii) sul merito, la quietanza separata è elemento costitutivo della fattispecie di surrogazione richiamata dall'art.1202 c.c. e deve essere prodotta per l'annotazione ai sensi dell'art.2843 c.c.: pertanto la mancata autentica/sottomissione a raccolta delle quietanze integra violazione dell'art.72 co.3 L.n.89/1913; (iv) la conservazione digitale impiegata dalla ricorrente non garantiva i requisiti previsti dall'art.62-bis L.n.89/1913 (e dal CAD), per cui la dedotta regolarità digitale non esclude la violazione; (v) la mancata indicazione dei parametri repertoriali è corretta come contestazione: le quietanze autonome possono essere soggette a parametro e contributo (DM 265/2012 e normativa sui parametri); (vi) la difesa dell'affidamento sulla prassi non è stata ritenuta provata da elementi positivi idonei a escludere la colpevolezza; (vii) il cumulo materiale delle sanzioni è legittimo quando le violazioni sono commesse in atti diversi e per plurime azioni/omissioni (il cumulo giuridico invocabile solo in casi di concorso formale). In sintesi la sanzione disciplinare è stata confermata.

Norme richiamate

  • legge notarile (L. 16 febbraio 1913 n. 89) art. 72 co. 3

    Obbligo del notaio di mettere a raccolta le scritture private autenticate soggette a pubblicità immobiliare; la mancata messa a raccolta delle quietanze autenticate integra illecito disciplinare

  • legge notarile art. 62 (e art. 62 co.2 n.7)

    Norme relative alla tenuta del repertorio e all'indicazione dei parametri repertoriali necessari per il calcolo di tasse e contributi; la mancata indicazione è sanzionabile

  • legge notarile art. 151

    "Il presidente della Commissione forma i collegi giudicanti, avendo cura, in quanto possibile, di assegnarvi notai appartenenti a distretti diversi."

    Indicazione organizzativa per composizione collegi della COREDI; la dizione "in quanto possibile" non rende l'assegnazione di notai di distretti diversi condizione di validità assoluta della decisione

  • art. 153 L. n. 89/1913

    "L'iniziativa del procedimento disciplinare spetta: ... b) al presidente del Consiglio notarile ... c) al capo dell'archivio notarile ... limitatamente alle infrazioni rilevate durante le ispezioni"

    Il "limitatamente" delimita i poteri del capo dell'archivio ma non esclude la possibilità che il Presidente del Consiglio avvii, anche concorrentemente, l'azione disciplinare

  • Codice Civile art. 1202

    La quietanza è elemento costitutivo della surrogazione per volontà del debitore; per gli effetti verso i terzi la quietanza deve avere i requisiti di forma (atto pubblico o scrittura privata autenticata) richiesti per l'annotazione

  • TUB (D.lgs. 385/1993) art. 120-quater

    Discipline la portabilità dei mutui (surrogazione) e prevede che l'annotazione possa essere richiesta "senza formalità" ma richiede comunque la produzione del titolo (quietanza e contratto) per l'efficacia dell'annotazione; non deroga ai requisiti formali previsti dall'art.2843 c.c.

  • Codice Civile artt. 2835 e 2843

    Requisiti formali per gli atti da sottoporre a pubblicità immobiliare: atto pubblico o scrittura privata autenticata; l'annotazione richiede titolo avente tali requisiti

  • legge notarile art. 62-bis

    Disciplina le modalità di conservazione informatica degli atti notarili; la conservazione digitale deve rispettare i requisiti previsti (collegamento al CAD) per valere come corretta messa a raccolta

  • DM n. 265/2012 (parametri repertoriali, art. 6 e allegati)

    Stabilisce i parametri da indicare a repertorio per la determinazione di tasse e contributi; alcune fattispecie (es. quietanze di mutuo ordinarie o di credito fondiario) sono disciplinate specificamente

  • legge notarile artt. 135 e 138

    Regole sul cumulo delle sanzioni disciplinari: il cumulo giuridico non si applica automaticamente alle plurime violazioni commesse in atti diversi; il legislatore ha rimesso alla discrezionalità la disciplina sanzionatoria

Massime di principio

  • In operazioni di surrogazione/portabilità del mutuo la quietanza rilasciata dall'originario mutuante, se autonoma, è elemento necessario per la surrogazione e deve essere prodotta ai fini dell'annotazione: va quindi autenticata e messa a raccolta secondo la legge notarile.
  • La mera prassi consolidata o l'assenza di rilievi precedenti non esonerano il notaio dall'osservanza delle norme: la buona fede e il legittimo affidamento sono rilevanti solo se provati da elementi positivi e indipendenti (es. provvedimenti amministrativi vincolanti o giurisprudenza precedente e applicabile).
  • La conservazione informatica degli atti è valida solo se conforme alle prescrizioni specifiche (art.62-bis legge notarile e CAD); l'adozione di sistemi digitali non autorizza automaticamente a prescindere dagli obblighi di messa a raccolta.
  • Il Presidente del Consiglio notarile può esercitare iniziativa disciplinare anche per violazioni emerse in ispezioni dell'Archivio; il capo dell'Archivio ha iniziativa limitata alle infrazioni rilevate durante le ispezioni, ma ciò non esclude iniziative concorrenti.
  • La presenza nel collegio giudicante di un notaio appartenente allo stesso distretto non determina per sé la nullità della decisione: le garanzie sono tutelate dagli istituti di astensione e ricusazione e la dizione "in quanto possibile" impone solo una regola organizzativa, non sostanziale.
  • Il cumulo delle sanzioni può essere legittimo quando le violazioni sono plurime e commesse in atti distinti; il cumulo giuridico (una sola sanzione) è limitato ai casi previsti dalla legge e non si estende automaticamente per analogia.

Testo integrale

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