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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47696/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione con contestazione della violazione del diritto di difesa per aver trattato in udienza pubblica il processo d'appello con difensore d'ufficio nonostante l'assenza di richiesta di trattazione orale; censura della illogicità della motivazione in ordine al trattamento sanzionatorio e al diniego delle attenuanti generiche; dedotta altresì la violazione del termine di comunicazione delle conclusioni del Procuratore generale (violazione dei "15 giorni liberi").

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. E' stata confermata la condanna di primo grado: Pavone condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione per tre episodi di evasione; la Corte territoriale aveva motivato il diniego delle attenuanti generiche, il riconoscimento della recidiva reiterata specifica infraquinquennale e lo scostamento della pena base per la gravità e la reiterazione del comportamento (in un episodio l'allontanamento durò un mese) e per la personalità negativa risultante dal certificato penale. La Cassazione ha ritenuto i motivi di ricorso generici e privi di adeguata base probatoria, ha applicato la disciplina transitoria relativa alle udienze tra il 10 e il 31 gennaio 2022, e ha precisato che il giudizio di merito sul trattamento sanzionatorio, sorretto da logica e adeguata motivazione, non è sindacabile in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    Il ricorso è stato trattato, ai sensi dell'art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, senza l'intervento delle parti.

    Consente alla Corte di trattare il ricorso senza l'intervento delle parti secondo la disciplina emergenziale richiamata; la Cassazione ha proceduto in tal senso.

  • art. 16, comma 2, d.l. 31 dicembre 2021, n. 228

    L'udienza pubblica si è svolta il 20 gennaio 2022, ricadendo quindi nella disciplina transitoria prevista dall'art. 16, comma 2, d.l. 31 dicembre 2021, n. 228 con riferimento alle udienze la cui trattazione era fissata tra il 10 e il 31 gennaio 2022.

    La Corte ha ritenuto applicabile la disciplina transitoria alle udienze in quel periodo, neutralizzando la doglianza sulla forma della trattazione orale ritenuta non provata.

  • regola sui termini per la comunicazione delle conclusioni del Procuratore generale

    Il difensore ha lamentato la trasmissione tardiva delle conclusioni del Procuratore generale. La Corte ha ritenuto la censura generica e priva di prova del pregiudizio, quindi inidonea a rendere ammissibile il ricorso.

Massime di principio

  • Motivi di cassazione esposti in modo generico e privi di fondamento documentale sono di norma dichiarati inammissibili.
  • Il giudizio di merito su determinazione della pena, diniego delle attenuanti e riconoscimento della recidiva rileva come valutazione discrezionale del giudice di merito e non è sindacabile in Cassazione se supportato da adeguata e logica motivazione.
  • Le norme transitorie e le disposizioni emergenziali possono incidere sulla regolarità formale della trattazione d'udienza; chi denuncia una violazione procedurale deve dimostrare concretamente il pregiudizio subito.
  • La lamentela sulla tardiva comunicazione di atti (es. conclusioni del Procuratore generale) richiede prova del mancato rispetto dei termini e del relativo pregiudizio per risultare efficace in sede di legittimità.
  • In caso di inammissibilità del ricorso il ricorrente può essere condannato alle spese processuali e ad ammende a favore della Cassa delle ammende.

Testo integrale

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