Cassazione Penale, Sentenza n. 46275/2022 del 07/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per tentata rapina aggravata. Deduce: (1) reato impossibile, poiché la vittima sarebbe stata in possesso solo di un pezzo di carta e non del codice bancomat, rendendo la condotta inidonea a ledere il bene giuridico tutelato; (2) vizio nel trattamento sanzionatorio, sostenendo che le circostanze attenuanti generiche dovevano prevalere sulle aggravanti e che la pena è eccessiva.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile. In diritto ha ritenuto: sul primo motivo, che la ricostruzione fattuale della Corte d'appello indica che la vittima era effettivamente in possesso del codice bancomat, per cui la tesi del reato impossibile si fonda su una ricostruzione dei fatti discordante da quella di merito non sindacabile in questa sede; sul secondo motivo, che la Corte d'appello ha correttamente bilanciato le circostanze in termini di equivalenza, tenendo conto della recidiva specifica reiterata infraquinquennale che, ai sensi dell'art. 69, comma 4, cod. pen., non può essere considerata subvalente rispetto alle attenuanti generiche. La censura sulla commisurazione della pena non era stata dedotta in appello e perciò non può essere esaminata in cassazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende. Sentenza a motivazione semplificata.
Norme richiamate
La norma è stata interpretata nel senso che la recidiva specifica reiterata infraquinquennale non può essere considerata subvalente rispetto alle circostanze attenuanti generiche; ciò giustifica il mantenimento dell'equivalenza favorevole all'accusa nel giudizio di bilanciamento
Massime di principio
- La tesi del reato impossibile può avere successo solo se la ricostruzione fattuale accertata in sede di merito dimostra l'oggettiva impossibilità dell'offesa; le valutazioni di fatto della Corte d'appello non sono rivedibili in cassazione salvo vizio di diritto
- Se la decisione di merito accredita l'esistenza dell'oggetto materiale del reato (es. codice bancomat), la contestazione di impossibilità si risolve in un contrasto sui fatti e sarà inammissibile in Cassazione
- Nel bilanciamento tra aggravanti e attenuanti, la recidiva specifica reiterata infraquinquennale non può essere declassata rispetto alle attenuanti generiche per effetto del divieto previsto dall'art. 69, comma 4, cod. pen.
- Censure sulla commisurazione della pena non formulate in appello non possono essere sollevate in Cassazione, perché implicano valutazioni di merito riservate ai giudici di merito
- Ricorsi manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili con condanna alle spese e, allocando responsabilità, a somme alla Cassa delle Ammende; è quindi strategicamente importante sollevare in Cassazione solo questioni di diritto concrete e non riproporre rivalutazioni fattuali già decise
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