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Ordinanza

Ordinanza n. 2297/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202603965

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento amministrativo in materia di soggiorno, sospeso in via cautelare; il contenuto specifico non è indicato nel testo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il cittadino straniero ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Lombardia, Sezione staccata di Brescia, che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. Dalla motivazione emerge che lo straniero, entrato irregolarmente in Italia durante la minore età, non avrebbe potuto intraprendere, a causa del breve periodo intercorrente tra l'ingresso e il compimento della maggiore età, un percorso di integrazione conforme ai requisiti temporali previsti dal legislatore. Egli ha tuttavia dedotto di avere manifestato aliunde e fattivamente volontà e capacità di integrazione nel tessuto socioeconomico nazionale, anche attraverso l'attuale posizione lavorativa. Il testo non espone analiticamente gli ulteriori motivi di illegittimità dell'atto impugnato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare e, in riforma dell'ordinanza del TAR che aveva negato la sospensione, ha accolto l'istanza cautelare proposta in primo grado, sospendendo l'esecutività del provvedimento amministrativo impugnato. Nella comparazione degli interessi contrapposti ha ritenuto prevalente l'interesse del ricorrente al mantenimento dell'attuale posizione lavorativa. Ha rimesso al giudizio di merito l'approfondimento di possibili soluzioni interpretative che, secondo ragionevolezza e proporzionalità, consentano di salvaguardare l'interesse al conseguimento di un titolo di soggiorno dello straniero irregolarmente entrato durante la minore età, quando il breve lasso temporale antecedente alla maggiore età abbia impedito di maturare il percorso di integrazione richiesto dalla legge, ma risultino comunque dimostrate fattivamente volontà e capacità di integrazione. Le spese del doppio grado cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale dell'appello cautelare avverso l'ordinanza del TAR.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la comparazione degli interessi può condurre a privilegiare l'interesse dello straniero al mantenimento dell'attuale posizione lavorativa quando l'esecuzione del provvedimento impugnato rischi di pregiudicare in modo significativo la sua posizione.
  • Nel valutare cautelativamente la posizione dello straniero irregolarmente entrato in Italia durante la minore età, il giudice può riservare al merito l'esame di interpretazioni fondate su ragionevolezza e proporzionalità, soprattutto quando il breve periodo tra ingresso e maggiore età abbia impedito il compimento del percorso di integrazione richiesto dalla legge.
  • La mancata maturazione dei requisiti temporali legislativi per l'integrazione non esaurisce necessariamente la valutazione cautelare, potendo assumere rilievo elementi fattuali ulteriori che dimostrino volontà e capacità di integrazione nel tessuto socioeconomico nazionale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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