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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29141/2024 del 12/11/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (fallimento)

La controversia

La controversia nasce dall'azione revocatoria fallimentare proposta dal fallimento di una società nei confronti di un'impresa che aveva ricevuto pagamenti relativi a canoni di locazione. In primo grado la domanda era stata rigettata per mancata prova della scientia decoctionis in capo alla convenuta; la Corte d'appello ha invece accolto l'impugnazione del fallimento e ha dichiarato inefficaci i pagamenti, valorizzando: l'identità della persona fisica che amministrava la società convenuta e un'altra società creditrice della fallita; le dichiarazioni rese da tale soggetto in altro giudizio revocatorio; la presenza di numerosi protesti a carico della fallita; l'operatività di un criterio di prudenza che avrebbe imposto alla convenuta di acquisire informazioni sui protesti. Quanto all'eccezione di esenzione ex art. 67, comma 3, lett. a), l.fall., la Corte territoriale ha ritenuto non provata un'abituale prassi di ritardo nei pagamenti idonea a integrare i termini d'uso, anche perché alcuni pagamenti erano tardivi e uno era addirittura anticipato, oltre a rilevare la clausola contrattuale di forma scritta per le modifiche del contratto. La ricorrente ha dedotto due motivi: 1) violazione dell'art. 67, comma 2, l.fall. e vizio motivazionale, sostenendo che la Corte d'appello avesse erroneamente desunto la scientia decoctionis da elementi non decisivi, confondendo illiquidità temporanea e insolvenza e senza considerare altri fatti e i rapporti personali tra gli amministratori; 2) violazione dell'art. 67, comma 3, lett. a), l.fall., lamentando che la Corte avesse errato nel negare l'esistenza di pagamenti eseguiti secondo termini d'uso, trascurando la durata dei rapporti e la consuetudine pattizia tra le parti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che entrambi i motivi mirassero in realtà a ottenere un nuovo esame del merito e delle risultanze istruttorie, attività preclusa in sede di legittimità. In particolare, ha affermato che la valutazione della scientia decoctionis e della sussistenza dei termini d'uso nel pagamento dei debiti è apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, insindacabile se adeguatamente motivato. Ha inoltre osservato che è legittimo utilizzare elementi desunti da altro processo, anche se non sfociato in giudicato, quando siano riferibili alla medesima persona fisica che riveste la rappresentanza della parte. La ricorrente è stata condannata alle spese e al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non è consentito ottenere una rivalutazione del merito mediante la richiesta di una nuova lettura degli atti istruttori e delle prove, poiché la selezione del materiale probatorio spetta al giudice di merito.
  • La prova della scientia decoctionis nell'azione revocatoria fallimentare è un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito e, se congruamente motivato, non è sindacabile in cassazione.
  • Ai fini della scientia decoctionis possono essere valorizzati anche elementi emersi in altro giudizio, purché riferibili alla medesima persona fisica che agisca quale rappresentante della parte interessata.
  • Chi invoca l'esenzione dalla revocatoria per pagamenti eseguiti nei termini d'uso deve dimostrare l'esistenza di una prassi contrattuale abituale, stabile e sufficientemente consolidata; pagamenti sporadici o disomogenei non bastano a integrare il termine d'uso.
  • La clausola contrattuale che impone la forma scritta per le modifiche ostacola la prova di una deroga tacita ai termini di pagamento originari, salvo dimostrazione rigorosa di una prassi successiva consolidata.

Come è indicizzato

MaterieAzione revocatoriaImpugnazioni
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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