Cassazione Civile, Ordinanza n. 29090/2024 del 12/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (banca)
La controversia
L'istituto di credito aveva chiesto l'ammissione al passivo fallimentare di un credito derivante dal saldo passivo di un rapporto di conto corrente intrattenuto con la società poi fallita. Il giudice delegato aveva respinto la domanda rilevando la nullità di alcune clausole (commissione di massimo scoperto e interessi anatocistici) e la mancata produzione di tutta la documentazione contabile dal primo momento del rapporto. In sede di opposizione allo stato passivo, la banca aveva sostenuto di avere comunque assolto l'onere probatorio mediante gli estratti conto disponibili dal 1/9/1998 e di non poter produrre quelli anteriori; aveva inoltre chiesto, in via subordinata, la ricostruzione del rapporto partendo dal cd. saldo zero. Il tribunale aveva rigettato l'opposizione, ritenendo indispensabile la produzione degli estratti conto fin dall'apertura del conto e non consentito l'azzeramento unilaterale del saldo iniziale. Con il ricorso per cassazione, gli istanti hanno denunciato violazione degli artt. 2697 c.c. e 115-116 c.p.c., censurando il rigetto fondato esclusivamente sulla mancata produzione dell'intera serie degli estratti conto e sostenendo che, in presenza di documentazione incompleta, il giudice avrebbe dovuto valorizzare anche altri elementi probatori e, in subordine, il criterio del saldo zero, nonché considerare l'andamento del conto successivo al periodo non documentato.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato l'unico motivo. Ha richiamato il principio secondo cui, nelle controversie su conto corrente bancario con contestazione di addebiti illegittimi, la prova del dare e avere non deve necessariamente passare solo attraverso l'intera serie degli estratti conto, potendo il giudice utilizzare anche altri mezzi di prova, la condotta processuale delle parti e ulteriori elementi idonei; solo quando tali elementi non consentano la ricostruzione del rapporto può farsi ricorso, con adeguata giustificazione, a criteri di calcolo come il saldo zero. Poiché il tribunale aveva respinto l'opposizione esclusivamente per la mancata produzione degli estratti conto sin dall'apertura del rapporto, senza esaminare se altri mezzi di prova consentissero la ricostruzione del saldo, il decreto è stato cassato con rinvio al Tribunale di Roma in diversa composizione, anche per le spese.
Norme richiamate
richiamato come regola della ripartizione dell'onere della prova tra banca e correntista/fallimento; l'istituto che agisce per il credito deve provare i fatti costitutivi, ma la prova può essere fornita anche con mezzi diversi dagli estratti conto integrali se idonei alla ricostruzione del rapporto.
invocato dai ricorrenti per sostenere che il giudice avrebbe dovuto valutare le prove e gli elementi disponibili senza arrestarsi alla sola mancanza di alcuni estratti conto.
richiamato per affermare che il giudice può valorizzare la condotta processuale delle parti e ogni altro elemento idoneo a costituire argomento di prova.
norma processuale evocata quale parametro della censura per violazione/falsa applicazione di legge.
Massime di principio
- Nelle controversie relative a rapporti di conto corrente bancario, l'onere di provare il credito grava sulla parte che lo fa valere, ma la prova del dare e avere non è rigidamente vincolata alla produzione dell'intera serie degli estratti conto se esistono altri elementi certi e completi idonei a ricostruire il rapporto.
- La mancata produzione degli estratti conto iniziali non comporta automaticamente il rigetto della domanda della banca: il giudice deve verificare se altra documentazione, le scritture contabili, gli estratti scalari, le ammissioni della controparte o altri argomenti di prova consentano la ricostruzione del saldo.
- Il criterio del saldo zero è uno strumento sussidiario di ricostruzione del rapporto e può essere utilizzato solo quando, nonostante gli altri mezzi di prova disponibili, risulti impossibile determinare con sufficiente attendibilità l'andamento del conto nel periodo non documentato.
- Quando siano contestati addebiti illegittimi nel conto corrente (interessi ultralegali, anatocismo, commissioni o spese non dovute), la ricostruzione del saldo deve essere effettuata depurando il conto dalle poste invalide e applicando, se del caso, il tasso legale.
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