Cassazione Civile, Ordinanza n. 23156/2023 del 31/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto la modifica dell'ordinanza n. 22976/2022, inserendo nel corpo della motivazione e nel dispositivo l'espresso ordine di distrazione delle spese in favore del difensore del controricorrente, avv. Pompei Giorgio Maria. Ha inoltre disposto che la correzione fosse annotata sull'originale del provvedimento corretto.
Esito
Favorevole al ricorrente (controricorrente)
La controversia
Nel precedente giudizio di cassazione la Corte aveva rigettato il ricorso e condannato il ricorrente soccombente al pagamento delle spese, ma aveva omesso di pronunciare sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore del controricorrente in memoria. La parte interessata ha quindi chiesto la correzione dell'ordinanza per inserire sia nella motivazione sia nel dispositivo la formula di distrazione in favore del proprio difensore. La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., applicabile anche alle pronunce della Cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., e non un vizio da far valere con ordinari mezzi di impugnazione. La Corte ha rilevato che la richiesta di distrazione era stata effettivamente formulata nella memoria e ha quindi accolto l'istanza di correzione.
Norme richiamate
Il procedimento di correzione degli errori materiali è il rimedio esperibile per emendare l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese.
La correzione degli errori materiali si attua mediante il procedimento previsto per l'emendamento dei provvedimenti giudiziari.
art. 93, secondo comma, c.p.c.
La disciplina della distrazione delle spese si coordina con il procedimento di correzione, anche quando la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese.
Il rimedio della correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.
Massime di principio
- L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore costituisce un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione, e non un autonomo motivo di impugnazione.
- La distrazione delle spese non ha natura di domanda autonoma, ma integra una richiesta accessoria che può essere inserita nel provvedimento mediante correzione dell'errore materiale.
- Il procedimento di correzione è utilizzabile anche nei confronti delle decisioni della Corte di cassazione e risponde alle esigenze di ragionevole durata del processo e di rapidità nell'ottenimento del titolo esecutivo da parte del difensore distrattario.
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