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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49694/2023 del 14/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente ha impugnato la sentenza d'appello denunciando la nullità della notifica del decreto di citazione a giudizio in appello, in quanto notificato al difensore nominato d'ufficio nonostante la stessa avesse formalmente eletto domicilio per le notificazioni presso l'abitazione del padre e non avesse mai eletto domicilio presso il difensore. Tale violazione era già emersa in primo grado, dove era stata rilevata la nullità della precedente citazione. In appello la difesa ha tempestivamente eccepito la nullità con conclusioni depositate via PEC, circostanza non considerata né motivata dalla Corte d'appello. Il motivo è fondato per inosservanza degli artt. 178, lett. c) e 179 cod. proc. pen., ossia per notifica effettuata in forma tale da non garantire la conoscenza effettiva dell'atto e tempestivamente eccepita.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha accertato che la ricorrente aveva formalmente eletto domicilio altrove e che la notifica era stata indirizzata al difensore d'ufficio, senza che vi fosse prova di una effettiva elezione di domicilio presso quest'ultimo e senza alcun contatto tra difensore e assistita. La Suprema Corte ha richiamato la giurisprudenza delle Sezioni Unite sul carattere di nullità assoluta della citazione irregolarmente notificata quando ciò rende inidonea la conoscenza dell'atto e l'eccezione è tempestiva. P.Q.M. ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Catania.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Regola le conseguenze della notificazione della citazione; interpretata nel senso che la notificazione deve essere eseguita secondo le forme e presso il domicilio eletto per garantire la conoscenza effettiva dell'atto

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Prevede la nullità della citazione quando la notificazione sia omessa o eseguita in forma diversa da quella prescritta e inidonea a garantire la conoscenza: la Corte ha ritenuto ricorrere la nullità assoluta quando la violazione è tempestivamente eccepita

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione ai limiti di esposizione del motivo in cassazione; qui citata per il rispetto dei limiti di motivazione richiesti per il ricorso

  • Sezioni Unite, n. 119 del 27/10/2004 (Palumbo, Rv. 229539-01)

    Precedente giurisprudenziale che chiarisce il carattere di nullità assoluta della citazione irregolare quando la notifica non è idonea a produrre la conoscenza effettiva dell'atto e la nullità viene tempestivamente rilevata

Massime di principio

  • La notifica della citazione deve essere eseguita secondo le forme e presso il domicilio effettivamente eletto per garantire la conoscenza dell'atto: la sua violazione può comportare nullità assoluta se tempestivamente eccepita
  • Se l'imputato ha eletto un domicilio per le notificazioni, la notifica al difensore (soprattutto se nominato d'ufficio) è inidonea salvo prova di effettivo accordo o contatto che dimostri la conoscenza dell'atto
  • La tempestiva eccezione da parte della difesa (anche mediante deposito via PEC nel procedimento scritto) è essenziale per far valere la nullità e impone alla Corte di motivare in ordine a tale eccezione
  • In presenza di nullità assoluta della citazione la Cassazione può annullare la sentenza anche senza rinvio; il processo può essere nuovamente valutato dalla Corte d'appello competente una volta ripristinate le regolari notifiche
  • La mera notifica al difensore nominato d'ufficio non sostituisce automaticamente la notificazione presso il domicilio eletto dall'imputato; i difensori e le cancellerie devono verificare l'effettiva elezione di domicilio per evitare nullità

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