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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01757/2026 del 15/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava la conferma della condanna pronunciata nei suoi confronti come legale rappresentante della Onda Verde s.r.l. (dichiarata fallita) per: bancarotta fraudolenta documentale (capo A), bancarotta fraudolenta distrattiva (capo B) e bancarotta semplice patrimoniale (capo C). I motivi di ricorso contestavano: 1) violazione di legge e vizio di motivazione sulla sussistenza della bancarotta documentale, lamentando che l'appello avesse specificato le censure ma la Corte territoriale si era limitata a rinviare alla sentenza di primo grado; 2) mancanza della prova del dolo nella bancarotta distrattiva in quanto le cessioni alla società riconducibile alla sorella sarebbero state accompagnate da fatture e registrazioni IVA; 3) travisamento della prova in ordine al fatto che alcune somme sarebbero invece state pagate da Profumeria Cipria (indicazione di pagamenti nel 2015 nella relazione del curatore); 4) omessa o generica motivazione sulla mancata concessione delle circostanze attenuanti nella massima estensione; 5) illegittima negazione della sospensione condizionale della pena per eccessiva valorizzazione della gravità del fatto senza adeguata valutazione dei criteri per il beneficio.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha qualificato il primo motivo come generico e inammissibile per difetto di specificità, confermando che la Corte territoriale poteva limitarsi a richiamare la motivazione di primo grado. Ha autorizzato la possibilità di desumere il dolo per la bancarotta documentale dal quadro di responsabilità per bancarotta patrimoniale, secondo giurisprudenza consolidata. I motivi relativi alla bancarotta distrattiva sono stati ritenuti infondati: la Corte d'appello ha fornito motivazione coerente sulle condotte distrattive (cessioni anomale di merce, mancati incassi da Profumeria Cipria, omissione di versamenti per ripianare le perdite) e ha correttamente valutato la non rilevanza del fatto che fossero state emesse fatture o che il curatore non avesse poi agito. Sul presunto travisamento, la Corte ha ricordato che il vizio è rilevabile solo se la difformità della relata è palese e decisiva; la sola menzione di pagamenti nel 2015 non soddisfaceva tali requisiti. Infine ha ritenuto manifestamente infondate le censure su circostanze attenuanti e sospensione condizionale, confermando la congruità della valutazione discrezionale del giudice di merito in considerazione della gravità e della sistematicità delle condotte. Conseguentemente, il ricorso è stato rigettato e le condanne confermate.

Norme richiamate

  • art. 173, comma 1, disposizioni attuative cod. proc. pen.

    art. 173, comma 1 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti di ammissibilità del ricorso in Cassazione rispetto alle questioni dedotte in precedenti gradi; il ricorso deve rispettare i limiti stabiliti per i motivi di cassazione

  • art. 591, comma 4, cod. proc. pen.

    art. 591 comma 4 cod. proc. pen.

    Consente al giudice di rilevare d'ufficio, in ogni stato e grado del procedimento, l'inammissibilità per difetto di specificità quando non sia stata sollevata nei precedenti gradi

  • art. 216, comma 1, n. 2 legge fallimentare

    art. 216 comma 1 n. 2 l. fall.

    Norma relativa alla bancarotta fraudolenta documentale; la Corte ha interpretato che il dolo generico per tale fattispecie può essere desunto logicamente dalla responsabilità per bancarotta patrimoniale

  • art. 606, comma 1, lettera e), cod. proc. pen.

    art. 606 comma 1 lett. e) cod. proc. pen.

    Regola il vizio di travisamento della prova e i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione della prova; il travisamento è rilevabile solo se la difformità è palese, non opinabile, e decisiva per la decisione

  • Giurisprudenza consolidata (Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, Galtelli)

    Sez. U n. 8825/2016 Rv. 268822

    Principio sulla specificità dei motivi di impugnazione: l'appello (e il ricorso) è inammissibile se non enuncia e argomenta criticità specifiche rispetto alle ragioni di fatto o di diritto

  • Giurisprudenza (Sez. 5, n. 33575 del 08/04/2022, Scarponi)

    Sez. 5 n. 33575/2022 Rv. 283659

    Conferma che il dolo per la bancarotta documentale può essere logicamente presunto dalla responsabilità per fatti di bancarotta patrimoniale

  • Giurisprudenza sui limiti del travisamento (es. Stojanovic, Bevilacqua, Dos Santos, Maggio, Grancini)

    sentenze Sez. 1 n. 25117/2006; Sez.5 n. 36764/2006; Sez.5 n. 26455/2022; Sez.5 n. 9338/2012; Sez.5 n. 8188/2017

    Chiarimenti sui requisiti del vizio di travisamento: deve sussistere una difformità palese e non controvertibile del "significante" della prova, non una diversa valutazione del suo significato; inoltre la prova travisata deve essere decisiva per la decisione

Massime di principio

  • Gli atti di impugnazione devono essere specifici e dettagliati: la mancanza di specificità comporta l'inammissibilità o il rigetto del motivo per difetto di specificità
  • In tema di bancarotta fraudolenta documentale, il dolo può essere logicamente desunto dalla responsabilità per bancarotta patrimoniale quando la tenuta irregolare delle scritture sia funzionale a occultare atti di depauperamento
  • La regolarità formale delle cessioni (fatture, registrazioni IVA) non esclude automaticamente la sussistenza di una distrazione patrimoniale se le forniture risultano non rinvenute in magazzino o non giustificate rispetto all'attività della società
  • Per ottenere l'annullamento per travisamento della prova in Cassazione occorre dimostrare una difformità palese e non opinabile tra quanto acquisito e quanto trasposto nella motivazione, e che tale errore sia decisivo per l'esito del giudizio
  • La valutazione delle circostanze attenuanti e della concessione della sospensione condizionale della pena è sostanzialmente rimessa al giudice di merito; il sindacato in Cassazione è limitato e richiede presupposti di illogicità o mancata motivazione

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