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Ordinanza

Ordinanza n. 790/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma, dell'ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata (sezione prima) n. -OMISSIS- resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202601120

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Basilicata che aveva accolto la domanda cautelare contro il trasferimento del militare

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (amministrazione datrice)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Amministrazione ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. contro l'ordinanza del TAR Basilicata che aveva accolto la domanda cautelare proposta da un militare in relazione a un trasferimento disposto per esigenze assistenziali familiari. L'appello ha contestato, in particolare, l'insufficiente considerazione della natura fisiologicamente temporanea ma di durata indeterminata del trasferimento, correlata al perdurare del fabbisogno assistenziale del parente bisognoso, nonché l'omessa o inadeguata comparazione tra le esigenze di servizio dell'Amministrazione e la possibilità che l'assistenza fosse prestata da ulteriori figure parentali residenti con il bisognoso o nelle immediate vicinanze.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare, ritenendo che, nella delibazione propria della fase cautelare, esso fosse assistito da adeguato fumus di fondatezza. L'ordinanza del TAR non illustrava adeguatamente né la ragione per cui il trasferimento dovesse protrarsi soltanto per sei mesi, nonostante l'istituto fosse temporaneo ma di durata indeterminata in relazione al perdurare del fabbisogno assistenziale, né l'adeguata comparazione tra le esigenze di servizio rappresentate dall'Amministrazione e l'esistenza di ulteriori parenti idonei a prestare assistenza al bisognoso. In riforma dell'ordinanza impugnata, il Consiglio di Stato ha quindi respinto l'istanza cautelare proposta in primo grado. Le spese del doppio grado cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del giudice di primo grado.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone fisiche coinvolte.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, l'ordinanza di primo grado deve esplicitare le ragioni della misura adottata e consentire di ricostruire il percorso di ponderazione degli interessi contrapposti; l'omessa o insufficiente motivazione può integrare un adeguato fumus di fondatezza dell'appello.
  • Nel bilanciamento cautelare relativo a un trasferimento temporaneo disposto per esigenze assistenziali familiari, occorre considerare che la temporaneità dell'istituto non implica necessariamente una durata predeterminata, potendo la durata correlarsi al perdurare del fabbisogno assistenziale.
  • La valutazione cautelare su un trasferimento per assistenza familiare deve comparare concretamente le esigenze di servizio dell'Amministrazione con la necessità dell'assistenza e verificare anche la presenza di ulteriori figure parentali residenti con il soggetto bisognoso o nelle sue vicinanze, potenzialmente idonee a prestarla.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoDifetto di motivazione

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