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Ordinanza

Ordinanza n. 182/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500553

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato e successivo provvedimento di conferma del diniego

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, il provvedimento della Questura di Piacenza recante il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato e il successivo provvedimento di conferma del diniego. La contestazione cautelare ha riguardato, in particolare, l’omessa o insufficiente valutazione dei legami familiari del ricorrente nel bilanciamento con le esigenze di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dello Stato. Dal testo emerge che il ricorrente è padre di un figlio minorenne ed è seguito dai Servizi sociali nel rapporto con il minore.

La decisione

Il TAR ha ritenuto, nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, sussistente il fumus boni iuris, poiché il provvedimento di conferma del diniego si è limitato ad affermare la prevalenza delle esigenze di ordine pubblico e sicurezza, senza valutare concretamente la consistenza dei legami familiari, né considerare adeguatamente la presenza di un figlio minorenne e il coinvolgimento dei Servizi sociali nel rapporto genitoriale. Il pericolo di un pregiudizio grave e irreparabile è stato ravvisato nell’allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale. L’istanza cautelare è stata pertanto accolta e l’efficacia del provvedimento impugnato con i motivi aggiunti è stata sospesa. La discussione del merito è stata fissata per il 14 gennaio 2027; le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato quale fondamento della tutela cautelare richiesta; il giudice ha verificato sommariamente il fumus boni iuris e il pregiudizio grave e irreparabile.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nel procedimento di rinnovo o diniego del permesso di soggiorno, la valutazione delle esigenze di ordine pubblico e sicurezza non può esaurirsi in un’affermazione astratta di prevalenza, ma deve confrontarsi concretamente con la consistenza dei legami familiari dell’interessato.
  • La presenza di un figlio minorenne e l’esistenza di un rapporto genitoriale seguito dai Servizi sociali costituiscono elementi rilevanti che l’amministrazione deve esaminare espressamente nel bilanciamento tra tutela dell’ordine pubblico e protezione della vita familiare.
  • In sede cautelare, l’omessa valutazione concreta dei legami familiari può integrare il fumus boni iuris necessario alla sospensione dell’efficacia del diniego del titolo di soggiorno.
  • Il rischio di allontanamento dal territorio nazionale, quale conseguenza del diniego del permesso di soggiorno, può integrare un pregiudizio grave e irreparabile ai fini della tutela cautelare.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezza

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