Cassazione Penale, Sentenza n. 29874/2022 del 27/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza territoriale relativo al reato di ricettazione per fatti in relazione ai quali il Tribunale di Roma aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo la presunta apprensione dei beni avvenuta a Marino (competente Velletri). Il Tribunale di Velletri, investito del processo, ha contestato tale valutazione sostenendo che dagli atti non emergono elementi oggettivi sufficienti per individuare con certezza il luogo di ricezione dei beni; atteso il carattere istantaneo della ricettazione, va individuato il luogo di ricezione sulla base di elementi oggettivi e, in mancanza di tali elementi o se sono equivoci, va applicata la regola suppletiva dell'art. 9 cod. proc. pen. (residenza/domicilio dell'imputato), sicché la competenza spettava al Tribunale di Roma
La decisione
La Corte ha ritenuto sussistente il conflitto negativo di competenza e lo ha risolto accogliendo la prospettazione del giudice remittente (Tribunale di Velletri). Ha richiamato il principio secondo cui la ricettazione è reato istantaneo che si consuma al momento della ricezione della cosa, perciò il luogo della detenzione successiva non è rilevante per la competenza territoriale; l'accertamento del luogo di ricezione deve basarsi su elementi oggettivi e le dichiarazioni dell'imputato non possono avere valore decisivo se non corroborate. Non essendo possibile identificare con certezza il luogo di ricezione dei notebook dagli atti, la Corte ha applicato la regola suppletiva dell'art. 9, comma 2, cod. proc. pen., individuando la competenza nel Tribunale della residenza/domicilio degli imputati (Tribunale di Roma) e disponendo la trasmissione degli atti a detto Tribunale
Norme richiamate
Norma richiamata per affermare che la Corte risolve i conflitti di competenza tra giudici; nel caso è stato qualificato come conflitto negativo di competenza e dunque devoluto alla Corte.
art. 9, comma 2, cod. proc. pen.
Applicata come regola suppletiva quando non è possibile individuare oggettivamente il luogo di consumazione del reato: si determina la competenza in base alla residenza, alla dimora o al domicilio dell'imputato.
Giurisprudenza (Sez.1, n. 24934 del 24/02/2004)
Richiamata per il principio che la ricettazione è reato istantaneo consumato al momento della ricezione e che non si può considerare parte dell'azione la protrazione degli effetti permanenti per estendere la competenza.
Giurisprudenza (Sez.2, n. 42423 del 22/10/2009)
Conferma l'orientamento secondo cui per la ricettazione conta il luogo di ricezione e che, in mancanza di riscontri certi, operano le regole suppletive dell'art. 9.
Massime di principio
- Per reati istantanei come la ricettazione la competenza territoriale si determina dal luogo in cui si è consumato il fatto (es. il luogo di ricezione della cosa), non dal luogo in cui la cosa è stata successivamente trovata o detenuta
- Il luogo della ricezione deve essere accertato su basi oggettive: le dichiarazioni dell'imputato hanno valore solo se corroborate da elementi di riscontro
- Se dagli atti non emergono elementi oggettivi sufficienti per individuare il luogo di consumazione, si applicano le regole suppletive dell'art. 9 cod. proc. pen. (residenza, dimora o domicilio dell'imputato) per individuare il giudice competente
- Non è possibile estendere la competenza territoriale considerando come "parte dell'azione" la mera protrazione degli effetti permanenti di un reato istantaneo (es. la detenzione successiva della res)
- In presenza di conflitto negativo di competenza tra giudici, la Corte è chiamata a risolverlo e tende a seguire la prospettazione del giudice remittente quando fondata su interpretazioni consolidate della legge e della giurisprudenza
- Per evitare contestazioni di competenza, gli atti di indagine e accusa dovrebbero documentare in modo preciso e oggettivo il luogo della ricezione o altri elementi territoriali rilevanti
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 27 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 29859/2022 del 27/07/2022
- Sentenza penale · 27 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 29860/2022 del 27/07/2022
- Sentenza penale · 27 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 29861/2022 del 27/07/2022
- Sentenza penale · 27 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 29862/2022 del 27/07/2022
- Sentenza penale · 27 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 29864/2022 del 27/07/2022
- Sentenza penale · 27 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 29868/2022 del 27/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →