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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29862/2022 del 27/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per concorso in furto pluriaggravato contestando la valutazione degli indizi operata dal giudice d'appello. Sostiene violazione dell'art.192 c.p.p. per la fragilità della prova indiziaria: a suo avviso non vi era prova che fosse lui a usare l'utenza telefonica intercettata, il riconoscimento vocale compiuto da un appartenente alla polizia giudiziaria non sarebbe stato legittimo o plausibile, e le conversazioni intercettate non sarebbero idonee a costruire una catena logica di indizi a suo carico.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i motivi generici e privi di un'adeguata critica della motivazione impugnata, confermando che la decisione d'appello era logica, congrua e priva di contraddizioni evidenti. Ha ritenuto congrua la valutazione indiziaria fondata su: coincidenza temporale delle brevi interlocuzioni con l'azione furtiva, compatibilità della cella telefonica con il luogo e la dimora degli indagati, spostamento dell'utenza di KALA dal luogo dove era ospite del CELA, precedenti analoghi attribuiti alla coppia e contenuto delle conversazioni che indicavano prossimità e accordi per ricongiungersi. Ha inoltre ritenuto ammissibile il riconoscimento vocale operato dall'agente di P.G., richiamando giurisprudenza di legittimità che ne conferma l'adeguatezza se confortato da altri elementi. In esito la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di euro 3.000 ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art.192 cod. proc. pen.

    La censura basata su presunta violazione dell'art.192 (valutazione della prova per indizi) è stata ritenuta infondata: la Corte ha ritenuto che gli indizi fossero precisi e convergenti e che non fosse stata violata la regola della concatenazione logica. Inoltre il riconoscimento vocale da parte di agente di P.G. è considerato valutabile come elemento indiziario se corroborato dal contenuto delle conversazioni e da altri riscontri.

  • art.616 cod. proc. pen.

    Applicato per la condanna al pagamento della sanzione pecuniaria in caso di ricorso dichiarato inammissibile quando non sussiste assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte ha ritenuto che non sussistesse tale assenza di colpa e ha quindi applicato la sanzione.

Massime di principio

  • La valutazione di prova indiziaria richiede una concatenazione logica tra i vari elementi: coincidenza temporale, prossimità geografica (celle telefoniche), spostamenti dell'utenza e precedenti analoghi possono concorrere a formare un quadro indiziario convincente.
  • Il riconoscimento vocale effettuato dall'operatore di polizia giudiziaria che ascolta le intercettazioni è valutabile dal giudice come elemento indiziario, specialmente se corroborato dal contenuto delle conversazioni; chi lo contesta deve allegare elementi oggettivi contrari.
  • Per impugnare efficacemente una valutazione indiziaria in Cassazione è necessario proporre censure specifiche e argomentate, confrontandosi punto per punto con la motivazione del giudice: censure generiche o ripropositive già affrontate in sede di merito sono inammissibili.
  • Se il ricorso è dichiarato inammissibile per carenza di specificità e non per errore di diritto, il ricorrente può essere condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art.616 c.p.p.; pertanto va valutato il rischio di impugnazione infondata prima di proporre ricorso.

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