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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29864/2022 del 27/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Abbate: chiedeva la riqualificazione dei reati di furto contestati in appropriazione indebita (art. 646 c.p.), sostenendo di essere il titolare/vettore e non un semplice detentore; contestava inoltre la valutazione probatoria relativa al capo q) ritenendo che gli elementi raccolti non dimostrassero la sua responsabilità. Galluzzo: contestava la responsabilità per il trasporto del container contenente merce, sostenendo di aver inizialmente trasportato un container vuoto e di aver agito su indicazioni di terzi, configurando al più un'inversione di possesso e non furto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto infondato il motivo di Abbate sulla riclassificazione in appropriazione indebita, richiamando il costante orientamento secondo cui chi si impossessa di cose affidate per custodia, pur detenendole "nomine alieno", può integrare il reato di furto (art. 624 c.p.) se non ha disponibilità autonoma. Ha inoltre giudicato generiche e non autosufficienti le censure sulle prove e sulle dichiarazioni del coimputato Gravagna. Anche il motivo di Galluzzo è stato ritenuto manifestamente infondato: la Corte ha ritenuto adeguata la valutazione probatoria dei giudici di merito circa l'osservazione, le intercettazioni e gli spostamenti individuati dalle forze di polizia. Condanna delle parti al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 ciascuno a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    Viene richiamata come norma sulla concorso di persone nel reato; utilizzata per inquadrare la partecipazione concorrente degli indagati.

  • art. 624 c.p.

    Interpretato dalla Corte e dalla giurisprudenza richiamata nel senso che integra il reato di furto anche la condotta di chi si impossessa di una cosa affidata per custodia quando non possieda disponibilità autonoma; applicata alla fattispecie del vettore/detentore che si impossessa della merce.

  • art. 625 c.p.

    Richiamato come norma sulle circostanze aggravanti del reato di furto nei casi indicati; la sentenza conferma l'applicazione delle aggravanti riportate in rubrica.

  • art. 646 c.p.

    Norma sull'appropriazione indebita: la Corte ha escluso la sua applicazione nella specie, rilevando che manca l'autonomia di disponibilità della cosa da parte del custode; quindi la riqualificazione in appropriazione indebita è stata respinta.

Massime di principio

  • Quando il bene è affidato per custodia (anche al personale di un vettore), la giurisprudenza può qualificare l'agire come furto (art. 624 c.p.) se il custode non dispone autonomamente della cosa; per ottenere la qualificazione come appropriazione indebita (art. 646 c.p.) occorre dimostrare che il soggetto avesse una reale ed autonoma disponibilità del bene.
  • In Cassazione non è ammessa una rivalutazione globale del materiale probatorio: i motivi devono indicare vizi logici, contraddizioni specifiche o errori di diritto; censure generiche sulla valutazione della prova sono inammissibili.
  • Le ammissioni o dichiarazioni di terzi (es. coimputati) possono integrare il quadro probatorio, ma la loro rilevanza dipende dalla presenza nel verbale e dalla congruenza con le altre risultanze investigative; in Cassazione non basta richiamarle genericamente senza produrre o richiamare gli atti.
  • Per il resistente (accusa/giudici di merito) è sufficiente un compendio probatorio articolato (intercettazioni, osservazioni, riscontri materiali e identificazioni) per sostenere la condanna se non vi sono elementi nuovi o specifici errori da far valere in sede di legittimità.
  • Chi impugna deve proporre argomentazioni specifiche e autosufficienti, indicare punti precisi di vizio logico o normativa interpretata erroneamente, e, se si invoca passaggi probatori, richiamare i relativi atti processuali per rendere il motivo valutabile in Cassazione.

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