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Sentenza

Sentenza del 24/03/2015 n. 2895 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Avviso di accertamento induttivo IRES, IVA,. IRAP a seguito di pvc della GdF - Difetto di motivazione - Illegittimità della rideterminazione del reddito basata esclusivamente su documentazione extracontabile.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato l’avviso di accertamento induttivo ai fini IRES, IVA e IRAP, sostenendo il difetto di motivazione e l’illegittimità della rideterminazione dei ricavi e del reddito fondata esclusivamente su documentazione extracontabile acquisita a seguito di un processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza. La vicenda traeva origine dal doppio trasporto di prodotti petroliferi mediante l’utilizzo di una doppia copia dell’esemplare n. 2 del DAS, circostanza ritenuta idonea a far presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati.

La decisione

La Commissione ha ritenuto legittimo il ricorso all’accertamento induttivo. La documentazione extracontabile, valutata unitamente alle irregolarità riscontrate, è stata considerata dotata dei requisiti di gravità, precisione e concordanza necessari per la ricostruzione induttiva dei ricavi. È stato inoltre affermato che il proscioglimento del contribuente dagli illeciti penali non rende inutilizzabili, ai fini tributari, gli elementi acquisiti durante le indagini penali o amministrative. L’accertamento è quindi risultato confermato.

Norme richiamate

  • Articolo 39 del D.P.R. 600/1973

    Accertamento induttivo del reddito d’impresa

    Consente la ricostruzione induttiva dei ricavi e del reddito quando le irregolarità contabili o gli elementi acquisiti rendono inattendibile la contabilità, purché gli elementi presuntivi siano gravi, precisi e concordanti.

  • Articolo 54 del D.P.R. 633/1972

    Rettifica delle dichiarazioni IVA

    Consente all’Amministrazione finanziaria di rettificare l’IVA dichiarata sulla base di elementi presuntivi e documentali idonei a dimostrare operazioni non dichiarate o ricavi occultati.

  • Principio di autonomia del procedimento tributario rispetto al procedimento penale

    Il proscioglimento o l’assoluzione in sede penale non comporta automaticamente l’inutilizzabilità degli elementi acquisiti nel corso delle indagini, che possono essere valutati autonomamente ai fini dell’accertamento tributario.

Massime di principio

  • La documentazione extracontabile può giustificare un accertamento induttivo quando è corroborata da ulteriori irregolarità o circostanze oggettive e presenta i requisiti di gravità, precisione e concordanza.
  • La presenza di documenti duplicati o di anomalie nella movimentazione e nel trasporto delle merci può costituire un elemento presuntivo idoneo a dimostrare ricavi non contabilizzati.
  • L’Amministrazione finanziaria può utilizzare, ai fini fiscali, elementi emersi in indagini penali o della Guardia di Finanza anche se il contribuente è stato prosciolto, poiché il giudizio tributario e quello penale restano autonomi.
  • Il contribuente che contesta un accertamento induttivo deve dimostrare concretamente l’inaffidabilità o l’irrilevanza degli elementi extracontabili e fornire una ricostruzione alternativa attendibile.
  • La mera contestazione del difetto di motivazione non è sufficiente se l’avviso consente di comprendere gli elementi posti alla base della pretesa e il percorso logico seguito dall’Amministrazione.

Testo integrale

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