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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35783/2025 del 31/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna di merito per il reato contestato è rimasta ferma; la decisione di appello aveva già inciso soltanto sul trattamento sanzionatorio, senza rimuovere la responsabilità penale.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Bari che, in parziale riforma della decisione di primo grado limitatamente al trattamento sanzionatorio, aveva confermato la condanna per il reato di falsificazione di titoli di soggiorno ex art. 497-bis c.p. Il ricorso censurava, in sostanza, la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e il loro bilanciamento in equivalenza con la recidiva reiterata infraquinquennale contestata e riconosciuta; in via alternativa, si chiedeva l'esclusione della recidiva. La Corte ha ritenuto il motivo inammissibile perché la questione relativa alla recidiva non era stata dedotta con l'atto di appello, con conseguente preclusione, mentre la censura sul diniego delle attenuanti generiche è stata ritenuta manifestamente infondata, essendo sufficiente, secondo la giurisprudenza richiamata, un richiamo congruo agli elementi decisivi, nella specie costituiti dalla pluralità di precedenti penali dell'imputato, anche per reati gravi, e dallo status di recidivo infraquinquennale quale indice di capacità a delinquere e pericolosità sociale.

Norme richiamate

  • art. 497-bis c.p.

    La norma costituisce il titolo di reato per cui è stata confermata la condanna; il testo non ne sviluppa il contenuto precettivo, limitandosi a registrare la permanenza della responsabilità penale.

  • art. 62-bis c.p.

    Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate con motivazione sintetica ma congrua, fondata sugli elementi ritenuti decisivi o rilevanti dal giudice di merito.

  • art. 99 c.p.

    La recidiva reiterata infraquinquennale, ove valorizzata, può essere considerata indice di maggiore capacità a delinquere e di pericolosità sociale, incidendo sul trattamento sanzionatorio.

Massime di principio

  • La deduzione in appello di una questione è condizione necessaria per la sua riproposizione in cassazione; se il motivo non è stato devoluto al giudice di secondo grado, si forma una preclusione che rende la censura inammissibile.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo quando il giudice di merito dia conto, anche sinteticamente, degli elementi ritenuti decisivi, senza necessità di una motivazione analitica su ogni dato favorevole o sfavorevole.
  • La presenza di numerosi precedenti penali, specie per reati di particolare gravità, può sorreggere il diniego delle attenuanti generiche e la valorizzazione della recidiva quale indice di capacità a delinquere e pericolosità sociale.
  • In sede di legittimità non è possibile ottenere una rivalutazione del merito della scelta discrezionale del giudice di appello se la motivazione è congrua e non manifestamente illogica.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoImpugnazioni
RamiParte generaleProcesso penale
IstitutiRecidiva

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